"Niente strisce pedonali e buche pericolose: si sono dimenticati di noi"

"Il manto stradale in oggetto è in pessime condizioni – spiega la candidata sindaco Laura Stradaroli, alla quale si sono rivolti alcuni abitanti del luogo - L'amministrazione si è dimenticata di noi"

“L'amministrazione si è dimenticata di noi, nel centro del paese nessuna segnaletica pedonale e strade piene di buche pericolose”. La polemica arriva da alcuni cittadini della frazione Ricò-Gualdo che sono rimasti a bocca asciutta, dopo l'annuncio della conclusa ritinteggiatura della segnaletica orizzontale da parte del Comune e di ben 84 chilometri di strade delle frazioni, per una spesa complessiva di 25mila euro. “Il manto stradale in oggetto è in pessime condizioni – spiega la candidata sindaco Laura Stradaroli, alla quale si sono rivolti alcuni abitanti del luogo – prima di pensare al riutilizzo del campo da Volley adiacente al circolo di Ricò (da tempo in stato di abbandono), per trasformarlo in un'area giochi, sarebbe meglio pulire fossi e tinteggiare l'asfalto vista la pericolosità della strada”.

“Si tratta di interventi necessari - aveva dichiarato, di recente, l'assessore competente, in occasione della conclusioni dei lavori di ritinteggiatura - quando in certe strade, con ghiaccio e nebbia, diventa ancor più pericoloso circolare”. Qualche settimana fa alcuni
rappresentanti della giunta meldolese hanno incontrato gli abitanti dell'abitato di Ricò che, in quel frangente, avevano segnalato la necessità di un guard rail vicino al ristorante della frazione, buche e tombini pericolosi nella strada Buttafuoco. “Alle parole non fanno seguito poi i fatti – ribadisce Stradaroli - la stagione invernale è già iniziata: quando l'amministrazione sarà in grado di occuparsi delle esigenze dei cittadini di frazione, visto che hanno dichiarato pubblicamente conclusi i lavori?”. Ma non è la sola cosa che lamentano i cittadini delle aree periferiche. “Gli abitanti di Gualdo da tanto tempo segnalano anche problemi di sicurezza – afferma la candidata – Alcune zone sono troppo buie, manca un'illuminazione adeguata nel centro abitato e non solo, di notte alcuni automobilisti si divertono a fare "gimkana" con le auto a tutta velocità, nella strada interna che da Gualdo porta a Ricò, passando sotto il cavalcavia. Un notevole rischio per chi uscendo dalla propria abitazione si vede sbucare dall'oscurità un automezzo senza poterlo evitare. Forse con telecamere funzionanti si potrebbe risolvere il problema”.

Quello delle buche nel manto stradale è un tema ricorrente nel comune meldolese. “Il paese è un immenso tappeto patchwork – spiega – quasi tutte le vie del centro storico e limitrofe necessitano di interventi di ordinaria manutenzione. I cittadini scivolano rovinosamente e di frequente sia a piedi, sia in bicicletta. Ma quando si rivolgono agli organi competenti, per segnalare un disservizio o un pericolo, si sentono rispondere che non ci sono soldi. Per non parlare poi delle condizioni dei marciapiedi e della mancanza di segnalazioni: anche in paese, come nelle frazioni, è necessaria più attenzione. Ricordiamoci che stiamo parlando di un borgo medievale, un continuo cantiere aperto data l'età. Il rischio è di finire come il Palazzo del Podestà, antico edificio storico, crollato di recente, dopo che la sua riqualificazione era stata più volte fiore all'occhiello dei programmi pre elettorali”.

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