Per la sicurezza alla diga di Ridracoli una nuova centrale mobile al Soccorso Alpino

Romagna Acque concede al Soccorso alpino uno spazio nella casa di guardia di Ridracoli per il ricovero di materiali di utilizzo per il pronto intervento

Grazie alle risorse previste nella convenzione tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e “Romagna Acque Società delle Fonti” per la sicurezza alla diga di Ridracoli e nelle numerosi sorgenti dislocate in tutta la Romagna, ora i volontari possono contare su un nuovo veicolo attrezzato per la ricerca delle persone scomparse. "Una centrale operativa mobile dotata di una strumentazione sofisticata di geo localizzazione - precisa il capo squadra della stazione Monte Falco del Saer Franco Giannetti - con computer stampanti, cartografia digitalizzata e un ponte radio mobile che ci permette di operare in condizioni ottimali”.

La convenzione è nata sulla spinta dell'amministratore delegato di Romagna Acque Andrea Gambi per garantire al personale della società che gestisce l’Acquedotto di Romagna e ai 40 mila turisti che raggiungono ogni anno la diga e il lago di Ridracoli maggiori livelli di protezione. "Il protocollo ha una durata di 7 anni fino al 2023 - aggiunge il presidente di Romagna Acque Tonino Bernabè - e vuole garantire al personale di Romagna Acque che opera nei luoghi impervi dell'appennino e alle comunità del territorio, le maggiori garanzie possibili in termini di sicurezza. Il protocollo segue infatti quello analogo firmato con la direzione regionale dei Vigili del fuoco. Così il Soccorso Alpino avrà uno spazio alla diga di Ridracoli e presenzierà le domeniche di maggior affluenza di pubblico".

Nello specifico Romagna Acque concede al Soccorso alpino uno spazio nella casa di guardia di Ridracoli per il ricovero di materiali di utilizzo per il pronto intervento, supporto logistico ed accoglienza nelle proprie strutture per corsi di formazione o aggiornamento inerenti alla materia di soccorso in montagna e rende disponibili eventuali aree di proprietà utili all’elisoccorso mentre i volontari si impegnano ad effettuare ricerche di persone disperse e a coordinare ed effettuare soccorsi a persone infortunate o in pericolo di vita, ad effettuare azioni di prevenzione e soccorso nelle giornate con maggior affluenza di pubblico nell’area della diga di Ridracoli e a offrire l’assistenza al personale di Romagna Acque per interventi programmati, sopralluoghi e/o segnalazioni di zone pericolose. "Inoltre - conclude Andrea Gambi di Romagna Acque - proprio a Capaccio di Santa Sofia abbiamo allestito una piazzola per gli elicotteri utilizzabile anche dai mezzi del 118 anche con voli notturni grazie ad un sistema di illuminazione a norma di legge. Ora siamo uno dei novi eliporti della Romagna".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I suoi nudi artistici fanno il giro del mondo, ma lei ha scelto Forlì: "La Romagna mi ha adottata"

  • Sciagura sui binari, morto un giovane travolto da un treno: traffico paralizzato per ore

  • Rapinatore armato dal dentista: arraffa l'anestetico, chiede scusa e lascia pure il "pagamento"

  • Le rubano una bici elettrica, coppia finisce nel mirino della Polizia

  • Pizza napoletana per la ricerca contro il Coronavirus: "Divieto ai cinesi? Chiedo scusa"

  • Forlimpopoli, brucia il tetto di un'abitazione: vigile del fuoco resta ferito in una caduta

Torna su
ForlìToday è in caricamento