"L’Ebe del Canova suprema ambasciatrice", ipotesi nuova location: la Sala del Refettorio del San Domenico

E' l'intento dell'assessore alla Cultura, Valerio Melandri, che viene condiviso "con entusiasmo" dal sindaco Gian Luca Zattini

L’Ebe del Canova "suprema ambasciatrice" di Forlì. E' l'intento dell'assessore alla Cultura, Valerio Melandri, che viene condiviso "con entusiasmo" dal sindaco Gian Luca Zattini. L'Ebe, afferma il primo cittadino, "è un capolavoro che un turista in visita a Forlì non può eludere. È una scultura folgorante, d’infinita bellezza, da ammirare a tutto tondo. Antonio Canova seppe infonderle i tratti, la sensualità e la morbidezza della vera carne. È leggera e sinuosa nelle sue vesti avvolgenti che sembrano anticiparla nella libertà dei movimenti. Sembra danzare nei Musei San Domenico sospinta da un vento invisibile con leggiadra apertura di passo".

Per il sindaco, "l’Ebe è senza dubbio la massima espressione della magnificenza culturale del nostro patrimonio storico-artistico". Per questo motivo, evidenzia il primo cittadino, "stiamo valutando di dedicarle un ambiente esclusivo all’interno dei Musei San Domenico, quale la Sala del Refettorio adeguatamente munita di impianto microclimatico a tutela della conservazione dell’opera, per renderla immediatamente visibile agli occhi di tutti e omaggiarla nella sua infinita bellezza".

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