Nuovo complesso parrocchiale dei Romiti “Beato Paolo VI”, in arrivo il cantiere

Il concorso era stato lanciato simultaneamente nel novembre 2014 dalle diocesi di Lucca, Monreale e Forlì-Bertinoro, con l'obiettivo di realizzare nuove chiese sui loro territori sotto la guida esperta del Servizio Nazionale per l'edilizia di culto della Cei. In tutto sono stati coinvolti 120 team

Aprirà i battenti nel 2016 il cantiere di realizzazione del nuovo complesso parrocchiale dei Romiti “Beato Paolo VI”. Il progetto, predisposto dall’architetto Romano Pretolani in collaborazione con Alessandro Pretolani e Filippo Pambianco, è stato illustrato venerdì , all’interno del rinnovato chiostro della chiesa di Santa Lucia, in corso della Repubblica. Alla presentazione dell’elaborato, che si è aggiudicato il bando promosso dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) per la costruzione della nuova chiesa forlivese, erano presenti il vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, il parroco dei Romiti don Loriano Valzania, il rappresentante della Cei monsignor Giuseppe Rossi e il sindaco di Forlì Davide Drei.

Il concorso era stato lanciato simultaneamente nel novembre 2014 dalle diocesi di Lucca, Monreale e Forlì-Bertinoro, con l'obiettivo di realizzare nuove chiese sui loro territori sotto la guida esperta del Servizio Nazionale per l'edilizia di culto della Cei. In tutto sono stati coinvolti 120 team, diventati poi 30 al termine della prima fase (dieci per ciascuno dei tre concorsi), accompagnati da artisti e liturgisti, così come vuole il modello Cei, che incoraggia da subito la collaborazione sinergica tra le diverse competenze, “condizione indispensabile – si legge sul web - per raggiungere la dovuta sintonia tra simbolismi, suggestioni, aspetti tecnici e funzionali”. Prima della scelta finale, il progetto del team coordinato dall’architetto Pretolani, è stato valutato positivamente da una “commissione parrocchiale”, voce della comunità, che ha stilato una graduatoria di merito sui progetti utili ai lavori della giuria di seconda fase. Lo strumento urbanistico vigente colloca il centro in via Valeria, all’angolo con via Celletta dei Passeri.



Il progetto ‘Vicini ai Romiti’ – si legge su www.parrocchiaromiti.it - è la concretizzazione di un sogno che ci accompagna da trenta e più anni”. Con l’espansione dell’urbe e delle periferie, la chiesa di Santa Maria in Voto, condotta dal 2003 da don Loriano Valzania, si è ritrovata inglobata nella città. Annuario diocesano alla mano, la parrocchia dei Romiti oggi conta 1.800 famiglie, per un totale di 5.900 abitanti. Troppi per una chiesa così piccola e angusta, tanto che, nelle occasioni liturgiche più importanti dell’anno, come Natale, Pasqua, Prime Comunioni e Cresime, la comunità cristiana sulla via Firenze si trova obbligata a dire messa nel teatro parrocchiale. Gli spazi per la celebrazione, per le numerosissime attività pastorali, per i gruppi che operano in parrocchia e per il sostegno alle persone in difficoltà, sono da tanti anni insufficienti e le richieste che giungono da ogni parte spesso sono senza risposta anche per l'inadeguatezza degli ambienti. Per vedere realizzata la nuova chiesa dei Romiti, finanziata per il 75% dalla Cei grazie alle donazioni dell’8 per mille, bisognerà attendere la fine del 2018.

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