Nuovo vescovo, ufficializzata la data del primo abbraccio con i fedeli

Corazza ha inviato a Pizzi il suo primo messaggio alla diocesi di Forlì-Bertinoro che sarà letto domenica durante le sante messe

Ufficializzata la data dell'ingresso nella diocesi di Forlì-Bertinoro di monsignor Livio Corazza, nominato da Papa Francesco alla successione a Lino Pizzi. Corazza sarà consacrato vescovo il 17 marzo, mentre il primo contatto diretto con i fedeli è previsto per domenica 22 aprile alle 16. La diocesi saluterà e ringrazierà monsignor Pizzi nella messa che sarà celebrata sabato 7 aprile alle 17 nella Cattedrale di Forlì.
 
Corazza ha inviato a Pizzi il suo primo messaggio alla diocesi di Forlì-Bertinoro che sarà letto domenica durante le sante messe: "Carissimi fratelli e sorelle delle chiese di Forlì-Bertinoro, è con fiducia e timore che mi presento a voi per la prima volta. So quanto sia importante la prima volta, tanti amori nascono o naufragano al primo sguardo. Ma so anche che conta presentarsi per ciò che si è, ed è così che vengo tra voi, con i miei pregi e i miei difetti, contando nella vostra comprensione per accettare gli uni e per smussare gli altri. Un pensiero grato a Papa Francesco, che ringrazio di cuore per la fiducia che mi ha accordato".

"Mi permetto di stringere in un abbraccio fraterno il vescovo Lino, per la pazienza che avrà nell’accogliermi e accompagnarmi nei miei primi passi; un festoso abbraccio a tutti i fedeli laici, uniti dal comune battesimo, un particolare saluto va ai miei confratelli presbiteri e ai diaconi, ai fratelli e alle sorelle della vita consacrata, agli animatori pastorali con i quali collaborerò impegnandomi soprattutto nel dialogo aperto e sincero - aggiunge -. Un saluto cordiale e gioioso a tutti i cittadini di Forlì – Bertinoro, ai ragazzi, agli anziani, alle famiglie e alle associazioni di volontariato, alle istituzioni, ai credenti e ai non credenti. Sono disponibile ad ascoltare ed incontrare tutti, nella gioia del comune impegno per costruire relazioni sincere e promettenti, che ci facciano crescere nella comunione e nella solidarietà. In questa settimana di preghiera per l’unità dei cristiani voglio sentirmi unito ai fratelli e sorelle di tutte le confessioni cristiane e di altre espressioni religiose".

"Vengo - ricorda - da una cittadina un po' distante da voi, siete per me una chiesa nuova che comunque, grazie al mio precedente impegno in Caritas, ho avuto modo di apprezzare soprattutto per l’impegno e la testimonianza della carità. L’amore verso i poveri e gli ultimi è ciò che ci avvicina di più a Dio. Non vi nascondo che vivo questi giorni passando dall’attesa del nostro primo incontro alla preoccupazione per l’impegno che mi attende e il sentimento di inadeguatezza che sento molto forte, dalla fiducia verso chi mi ha scelto, al dispiacere per la bella realtà che lascio. Affido tutto al Signore, che saprà volgere al bene di tutti le nostre storie. Spesso, nel corso della mia vita, mi veniva in mente il versetto 5, del salmo 71: In te Domine speravi, “In te Signore ho posto la mia speranza”. Le difficoltà e le sfide non mancano in terra forlivese come ovunque nel mondo, ma se siamo uniti al Signore e fra di noi, sull’esempio di Maria, Madre di Dio e prima discepola del Signore Gesù, le sapremo affrontare con coraggio, fiducia e speranza. Nell’attesa di incontrarci, prego per voi e voi pregate per me. Vi benedico di cuore".

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