Pluricampione disabile insultato, messaggi di solidarietà. Drei: "Forza Loris, siamo tutti “sporchi forlivesi”"

Il fattaccio si è consumato domenica mattina al termine della gara "Sulle Ali di Baracca", disputata su una distanza di dieci chilometri tra pioggia, vento e freddo

All'indomani dell'episodio di intolleranza che ha visto vittima il campione paraolimpico Loris Cappanna, sono numerosi i messaggi di solidarietà nei confronti dell'atleta forlimpopolese. Il fattaccio si è consumato domenica mattina al termine della gara "Sulle Ali di Baracca", disputata su una distanza di dieci chilometri tra pioggia, vento e freddo e organizzata sulle strade di Lugo da un’associazione locale. L'atleta non vedente, insieme al suo accompagnatore, si è ritrovato la vettura con la quale aveva raggiunto la sede dell'evento danneggiata e, sul parabrezza, un biglietto con scritto "Un disabile purtroppo non può correre, tu invece corri. Buona disabilità sporco forlivese".

Il sindaco di Forlì, Davide Drei, cita una frase del celebre scienziato Stephen Hawking: "Credo che le persone disabili dovrebbero concentrarsi sulle cose che il loro handicap non impedisce loro di fare e non rammaricarsi di quelle che non possono fare”. Loris Cappanna ha fatto esattamente questo, è campione in carica della maratona e della mezza maratona paralimpica per la categoria non vedenti assoluti". Commenta il primo cittadino sulla propria pagina Facebook: "Fatico a comprendere cosa possa spingere una persona a scrivere un messaggio così cattivo, quale motivazione ci sia dietro. Voglio però congratularmi con Loris per i successi passati e per quelli che verranno. Forza Loris, siamo tutti “sporchi forlivesi". 

La solidarietà lughese

Il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, a nome di tutta l’amministrazione comunale, ha condannato lo sfregio anonimo, scrivendo a Cappanna: "A nome di tutta la Città di Lugo, ti scrivo per mandarti il nostro abbraccio, quale gesto solidale in seguito al vergognoso e ignobile episodio di cui sei stato vittima - ha scritto il sindaco Ranalli -. Lugo è una città aperta, solidale, che da sempre crede nello sport e nel suo valore educativo. La nostra condanna al vigliacco atto che hai subito è ferma e totale e siamo certi che lo stesso sentimento di sdegno animi tutta la comunità lughese; il coraggio e la determinazione che hai dimostrato finora nello sport sono gli stessi che hai mostrato a tutti reagendo a queste offese, con un grande esempio di senso civico". "Caro Loris, con il tuo coraggio hai già vinto la gara più importante, quella della dignità, senza la quale non possono esistere vincitori - conclude il primo cittadino -: l’unico perdente, al contrario, è il vigliacco, anonimo responsabile di un gesto tanto inqualificabile quanto patetico".

La condanna del mondo del podismo

Anche il Comitato territoriale Uisp Ravenna-Lugo e tutto il settore del Podismo condannano l'episodio: "Un atto indegno, frutto probabilmente di un enorme fraintendimento e perpetrato ai danni di un disabile come Loris Cappanna, atleta non vedente dal 2009 in seguito ad una patologia e ad un incidente che ha compromesso ogni speranza di guarigione. Un uomo capace di sfidare tanti normodotati anche grazie al supporto della sua guida Andrea Soldati che durante le corse segnala gli ostacoli con un cordino che entrambi tengono in mano".

La Uisp Ravenna-Lugo, "partendo dal presupposto che lo sport deve e sarà sempre "per tutti", si dissocia da qualsiasi atto di intolleranza, sia esso perpetrato nei confronti di persone disabili o semplicemente di altre parti del mondo". "Sperando in un enorme fraintendimento, e confidando nel pentimento di chi si è reso artefice dell’ignobile gesto", la Uisp invita l’artefice "ad effettuare una donazione, anche in forma anonima, in favore dell’associazione "Non ho paura del buio" fondata dallo stesso Cappanna. Sarebbe un gesto di enorme spessore morale".

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"La vicenda ci ha talmente colpito - dice Raffaele Alberoni, responsabile del settore Podismo della Uisp Ravenna-Lugo - che quando abbiamo saputo cosa era accaduto abbiamo deciso, insieme ai dirigente della società organizzatrice, di interrompere le premiazioni della gara. Ora però vorremmo fare di più e stiamo pensando di organizzare nei prossimi mesi, ovviamente in accordo con Loris Cappanna col quale abbiamo già parlato, una manifestazione podistica interamente dedicata a lui o, quantomeno, agli atleti ipovedenti che non vogliono interrompere la loro corsa per questa disabilità. Persone alle quali va tutto il nostro sostegno e la nostra stima".

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