Tra il dovere dei cittadini e prevenzione alle malattie: riprende la lotta alla zanzara tigre

Le violazioni delle disposizioni contenute nell'ordinanza sono punite con sanzioni amministrative pecuniarie

E' scattata, e sarà in vigore fino al 31 ottobre, l'ordinanza per la prevenzione ed il controllo dell'infestazione da zanzara tigre e zanzara comune nel territorio comunale. I trattamenti di disinfestazione degli insetti adulti si effettuano solo in via straordinaria nelle aree e luoghi pubblici, solo previa verifica dell'effettiva necessità ed autorizzazione da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica di Forlì dell'Ausl della Romagna. Inoltre nelle aree private sono ammessi trattamenti in via straordinaria, dal 15 luglio al 15 settembre, previo obbligo di comunicazione almeno 7 giorni prima al Comune e all'Ausl utilizzando la modulistica allegata all'ordinanza e l'affissione di cartelli informativi per il vicinato, almeno 48 ore prima del trattamento  Le violazioni delle disposizioni contenute nell'ordinanza sono punite con sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro.

In particolare, i cittadini sono invitati ad "evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione (copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli, sottovasi e altro) nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea". Nell'ordinanza si invita tra l'altro a "procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini".

E' necessario "trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida da parte degli stessi proprietari o avvalendosi di imprese di disinfestazione e conservando la documentazione di acquisto dei prodotti usati o l'attestazione dell'avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità è comunque da praticare entro 5 giorni dopo ogni precipitazione atmosferica".

Tra le altre misure "eseguire all’interno dei cimiteri comunali e parrocchiali, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, il riempimento con sabbia umida dei vasi portafiori; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto. Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere capovolti o sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia; ed eseguire da parte dei conduttori di serre, vivai, esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari, una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche",

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