"Carenza di personale e cancellerie a rischio": l'avvocato Graziani espone a Mattarella i problemi del tribunale di Forlì

Di tutti i temi che riguardano il mondo degli avvocati e della giustizia e che sono stati stati illustrati al capo dello Stato sarà indetta la prossima conferenza nazionale dell’Avvocatura che si svolgerà a novembre a Torino

La giunta dell'Organismo Unitario dell’Avvocatura è stata ricevuta lunedì mattina al palazzo del Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nella delegazione, guidata dalla presidente Mirella Casiello, erano presenti i vicepresidenti, Pietro Faranda e Vincenzo Improta, il segretario Stefano Radicioni, il tesoriere, Paolo Ponzio, e tra i componenti di giunta anche l'avvocato forlivese Patrizia Graziani.

Casiello ha evidenziato  “il ruolo costituzionale e sociale dell'Avvocatura e l'importanza che prevalga l’etica della responsabilità in un momento così delicato del Paese, così da poter contribuire a far uscire l'Italia dalla crisi che la attraversa”. L'avvocato Graziani ha presentato a Mattarella tutte le problematiche del mondo della giustizia a livello locale: "il Tribunale di Forlì, dopo la chiusura della sede di Cesena, è alle prese da mesi con il problema dei dipendenti, della carenza di personale e del rischio chiusura delle cancellerie".

Graziani ha discusso inoltre della proposta che ha già presentato al ministro Orlando: il legittimo impedimento a comparire nelle udienze penali e civili per le avvocate che si trovino in condizioni di gravidanza e gli avvocati che utilizzino il congedo parentale. "Il diritto alla maternità e paternità che noi avvocati tuteliamo per i nostri clienti – ha spiegato Graziani – non vale proprio per noi avvocate e avvocati se non per concessione di alcuni magistrati là dove è stato siglato un protocollo di udienze con il Tribunale. E questa volta abbiamo parlato di un legittimo impedimento ‘positivo’ che verrebbe riconosciuto, che non ha nulla a che fare con il legittimo impedimento di cui hanno usufruito politici o ex premier, unicamente per allungare i tempi dei processi”.

I componenti dell'Organismo Unitario dell’Avvocatura hanno rappresentato al capo dello stato "la disponibilità a stringere una grande alleanza per la difesa dei diritti fondamentali della persona, per la semplificazione e per lo sviluppo, e contro la corruzione, sottolineando, però, come il primo tassello per avviare un nuovo corso sia quello di investire nella giustizia,  ribadendo il ruolo fondamentale e l'effettività della giurisdizione e la necessità di incrementare le risorse, non limitandosi a interventi di natura procedurale, come fatto in questi ultimi dieci anni dai governi di ogni colore politico". Di tutti i temi che riguardano il mondo degli avvocati e della giustizia e che sono stati stati illustrati al capo dello Stato  sarà indetta la prossima conferenza nazionale dell’Avvocatura che si svolgerà a novembre a Torino.

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