"Padre padrone", calci e schiaffi alla convivente e alla figlia di lei: i Carabinieri applicano il "codice rosso"

Nel tempo, l’uomo, secondo la versione dei fatti riferita dalla donna ai militari, ne aveva completamente annientato la personalità, isolandola da tutto e da tutti, facendole perdere il lavoro, le amicizie e qualsiasi tipo di rapporto sociale

Ha picchiato ed offeso la compagna e la figlia di lei 13enne. I Carabinieri di Modigliana, con la collaborazione dei militari Nucleo Operativo della Compagnia di Forlì, diretti dal tenente Antonio Amato, nei giorni scorsi hanno rintracciato un operaio albanese di 49 anni, con precedenti penali, sul quale pendeva un’ordinanza di allontanamento dalla casa famigliare nonché di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Forlì.

I fatti

A novembre una quarantenne di origini albanesi si è presentata al comando dell'Arma di Modigliana, raccontando che la sera precedente, il suo convivente aveva picchiato e offeso sia lei che la figlia 13enne.  La donna, terrorizzata dall'atteggiamento violento ed autoritario dell'uomo, ha spiegato al personale dell'Arma che da ben quattro anni, sia lei che la figlia erano obbligate a sottostare alle regole imposte dall’uomo e al suo volere; e nel momento in cui cercavano di opporsi venivano aggredite sia verbalmente che fisicamente con calci e schiaffi. 

Nel tempo, l’uomo, secondo la versione dei fatti riferita dalla donna ai militari, ne aveva completamente annientato la personalità, isolandola da tutto e da tutti, facendole perdere il lavoro, le amicizie e qualsiasi tipo di rapporto sociale. La stessa infatti, secondo quanto appurato dagli investigatori, era totalmente intimidita e succube del suo convivente a tal punto da assecondarlo in ogni sua azione, pur di evitare che potesse diventare violento nei suoi confronti e nei confronti della figlia. 

La vittima non ha voluto denunciare le violenze, né recarsi al Pronto Soccorso per le cure del caso. I Carabinieri, raccolta la deposizione della donna, hanno proceduto d’ufficio applicando la normativa prevista dal “Codice Rosso, richiedendo una misura cautelare idonea alla tutela della vittima e al fine di evitare la reiterazione del reato. Il giudice nei giorni scorsi ha emesso la misura cautelare di allontanamento dalla casa famigliare nonché del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa a carico dell’uomo, che è stata eseguita dai Carabinieri di Modigliana.  

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