Inceneritore, la Regione apre al confronto con gli ambientalisti di Forlì

Lo rende noto la stessa Gazzolo martedì mattina in Assemblea legislativa, rispondendo all'interrogazione del consigliere di Forza Italia, Andrea Galli

L'Emilia-Romagna apre al confronto con gli ambientalisti di Forlì, sul futuro utilizzo del termovalorizzatore dopo la chiusura dell'impianto di Ravenna. L'assessore regionale all'Ambiente, Paola Gazzolo, incontrera' infatti le associazioni il prossimo 17 luglio. Lo rende noto la stessa Gazzolo martedì mattina in Assemblea legislativa, rispondendo all'interrogazione del consigliere di Forza Italia, Andrea Galli.

Proprio l'azzurro sostiene che "i festeggiamenti per la chiusura dell'inceneritore di Ravenna sono stati inopinati", perche' "i rifiuti verranno comunque prodotti" e "Hera ha interesse a un maggior utilizzo dei suoi impianti, come quello di Forlì", che si fara' carico di una quota dei rifiuti fino ad oggi destinati a Ravenna. O come quello di Modena, che Galli teme possa essere utilizzato per smaltire la spazzatura dalla Romagna. "Questa ipotesi e' pura fantascienza - ribadisce Gazzolo - i rifiuti che nel 2020 non saranno piu' conferiti nell'impianto di Ravenna non andranno a Modena".

Quanto all'utilizzo del termovalorizzatore di Forli', sottolinea l'assessore, "e' previsto dal piano regionale approvato nel 2016", ma comunque senza "nessun incremento della capacita' di trattamento dell'impianto e dell'inquinamento". E aggiunge: "Se mi sta chiedendo di programmare nel 2020 un nuovo impianto a Ravenna, che graverebbe inevitabilmente sulle tariffe dei cittadini, le dico con chiarezza che trovera' sempre la Regione contraria". L'assessore stoppa poi la 5 stelle Giulia Gibertoni, che chiede la chiusura anche di altri impianti a partire da quello di Modena. "Forse non lo farete mai - punge l'esponente M5s - oppure lo farete quando smetterete di pensare solo al benessere delle multiutility". Secca e' la replica dell'assessore.

"Non chieda la chiusura dei termovalorizzatori a soli fini propagandistici ed elettorali- attacca Gazzolo- senza aver ben presente il quadro in cui e' possibile fare determinate scelte. La pianificazione dei rifiuti e' cosa seria e di lungo respiro. Decisioni sbagliate provocano problemi assai gravi e dovrebbe essere interesse comune tenere al riparo l'Emilia-Romagna da quanto sta accadendo a Roma, dove scelte deliberatamente errate e ostinatamente fallimentari hanno determinato l'emergenza costante che e' sotto gli occhi di tutti".

L'assessore ci tiene poi a ribadire che gli inceneritori "sono sicuri" anche sotto il profilo dell'inquinamento. "Le emissioni totali di pm10 in Emilia-Romagna sono 10.727 tonnellate all'anno - spiega Gazzolo - quelle dei termovalorizzatori sono lo 0,02%. Ogni giorno, le polveri emesse dagli impianti equivalgono a quelle prodotte da 224 diesel". (fonte Dire)

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