Parlano gli spazzaneve: "Al lavoro da giorni: ecco perchè le pale alzate"

Domande e risposte agli operatori che da mercoledì stanno spazzando le strade con gli spartineve, nel tentativo di rendere agibili le strade e allievare i disagi. "Perchè viaggiamo con le pale alzate? Non certo perchè non lavoriamo..."

Uno spazzaneve al lavoro

In questi giorni di confusione e disagi, c'è chi non ha avuto il tempo quasi neppure per dormire. Sono gli operatori che con i propri mezzi, su incarico del “Global Service”, stanno spazzando le strade del forlivese. Migliaia di chilometri di strade ripulite dalla neve, benchè fra tante polemiche e quesiti di cittadini infuriati per la non tempestiva rimozione del manto bianco. Che inesorabile continua a scendere su tutta la città e il comprensorio.

Romagnaoggi.it li ha sentiti per ForlìToday, alcuni telefonicamente e altri incontrati lungo le strade, per rivolgere loro le domande che in tanti avete rivolto attraverso anche lo spazio dei commenti presente sul nostro giornale.

ORARI DI LAVORO - Ciò che più impressiona è la resistenza fisica. Da quanto state lavorando? “Sono in piedi da mercoledì – ci spiega un operatore, che come tutti gli altri non vuole comparire con nome e cognome – e ho dormito appena 6 ore. La stanchezza si sente, ma sono pronto ad andare avanti finchè me lo chiederanno perchè è un'emergenza senza precedenti”. “Riusciamo a fare 17-18 ore senza problemi – ci dice – non è un lavoro stancante fisicamente, anche se impegnativo”.

Ma non si potrebbero fare dei turni? “Sì, siamo organizzati anche per farci dare il cambio da qualcuno – spiega un altro operatore -; ma svolgiamo il lavoro con un appalto per conto del Comune, le tariffe con cui veniamo pagati non sono altissime e se dovessimo pagare un sostituto il margine di guadagno si ridurrebbe ulteriormente”.

LA MACCHINA ORGANIZZATIVA - Molti hanno criticato la capacità organizzativa del Comune di Forlì, della Protezione civile e di tutti coloro che dovrebbero coordinare le operazioni. Il punto di vista di chi lavora sulle strade è questo: “Siamo in una situazione di emergenza vera – spiega un altro operatore - chiaro che con questa situazione concitata qualche sbavatura c'è e non sempre tutto funziona al meglio. Ma c'è un altro aspetto da considerare”. Quale? “La gente vuole andare in auto come se la neve non ci fosse, non ha pazienza, si crede di essere in autostrada: non ci sarà mai nessuno in grado di garantire tutto questo”.

LE PALE ALZATE - La polemica più accesa, però, è quella che riguarda i veicoli spazzaneve transitati con le pale alzate. “Se ci vedono transitare con le pale alzate – spiega l'autista di uno dei trattori che stanno circolando sulle strade - è perchè in quel momento non siamo nella nostra zona”.

Come funziona il meccanismo delle zone quindi? Perchè a volte avete le pale alzate? “Quando siamo su una strada provinciale o statale – spiega Mario, un altro operatore - non posso tenere la pala bassa ma devo alzarla perchè ho il problema dei permessi in caso di incidente, non sono coperto da assicurazioni e da nulla. E' un rischio per me e per la gente”.

PAGAMENTI - Non sono mancate le illazioni cerca l'ipotesi che il lavoro degli operatori non sia svolto a regola d'arte come forma di 'protesta' nei confronti del Comune. "Non mi risulta - dice Sauro, un altro 'spazzaneve' - certo i tempi di pagamenti non sono rapidi, ma i soldi sono sicuri e non è certo una ragione per non svolgere un lavoro che ci è assegnato attraverso un appalto".

PASSI CARRAI - C'è anche chi si lamenta che dopo aver spalato il proprio passo carraio, passa lo spartineve e ributta tutta la neve davanti a casa. Non è possibile fare più attenzione? “Per legge la neve la devo buttare a destra della strada – spiega -. Nel caso in cui a destra ci sia una fila di case e a sinistra non c'è nulla, è buon senso dell'operatore fare la scelta migliore. Ma di norma è così”. .

GOMME TERMICHE - Sentendosi anche un po' colto nel vivo, l'operatore aggiunge anche una considerazione personale, che ha il sapore dello sfogo. “Tra la gente che parla c'è anche chi non ne ha un'idea di come si gira per strada con la neve – dice -: bisogna andare piano e usare il cervello. Con il fatto delle gomme termiche, tanti credono di andare come quando l'asfalto è asciutto, ma non è e non può essere così. Rendetevene conto tutti e abbiate più pazienza”.

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