Ricerca e sperimentazione di farmaci: nuove opportunità terapeutiche per i pazienti dell'Irst

Irst Irccs è tra i partner di InSite, piattaforma europea che riutilizza i dati reali acquisiti dalle cartelle cliniche dei pazienti, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati, per il disegno degli studi clinici e lo screening dei pazienti

La ricerca clinica e in particolare la sperimentazione sui nuovi farmaci, offre la possibilità di proporre nuove opportunità terapeutiche ai pazienti oncologici e di misurare i loro effetti a breve e a lungo termine. Soltanto attraverso un’efficiente organizzazione interna alla struttura e una partecipazione a reti internazionali che coinvolgono tutti gli attori della ricerca quali ospedali, enti di ricerca, università, aziende farmaceutiche, bioteck, si possono portare in tempi brevi i risultati della ricerca al letto del paziente. Le scoperte più innovative, infatti, sono spesso il frutto di idee ed esperienze condivise e le collaborazioni tra ospedali permettono lo studio di casistiche più numerose, necessarie a verificare e validare i risultati delle ricerche. 

È in quest’ottica che l’Istituto Tumori della Romagna Irst Irccs è diventato partner di InSite, piattaforma europea nella quale ricercatori, case farmaceutiche e operatori sanitari possono utilizzare dati clinici – in totale sicurezza e rispetto delle norme di privacy, etica e sicurezza informatica – e individuare i pazienti che per le loro caratteristiche possono essere candidati a far parte di una sperimentazione con potenziali benefici terapeutici. Le evidenze scientifiche dimostrano chiaramente che gli ospedali nei quali si fa ricerca clinica sono in grado di offrire una più appropriata ed efficiente assistenza al paziente. 

Anche per questo Irst, fin dalla sua istituzione, si è dotato di un’infrastruttura informatica utile alla gestione quotidiana del paziente attraverso la quale tutti gli operatori sanitari coinvolti nell’assistenza sono aggiornati sul suo stato di salute e possono disporre in tempo reale delle informazioni raccolte dai vari professionisti dell’Istituto. Tale organizzazione è di estrema utilità anche per la ricerca biologica e clinica perché, nel rispetto delle normative vigenti in termini di privacy ed eticità, ha permesso a Irst di misurare gli outome clinici della popolazione assistita e di ricoprire un ruolo di spicco all’interno della comunità internazionale di InSite, ruolo che ha avuto particolare evidenza durante il recente meeting tenutosi a Bruxelles con tutti i partner coinvolti nel progetto. 

Sin dall’inizio, nel 2017, Irst ha potuto raccontare, attraverso il contributo della dottoressa Oriana Nanni (direttore dell’Unità di Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche Irst), i risultati ottenuti nel primo test di fattibilità, mostrando come la piattaforma si sia dimostrata un utile e valido strumento nell’identificare a posteriori quei pazienti che avevano partecipato ad uno studio clinico recentemente concluso.Di seguito, la stretta collaborazione tra più enti collaboranti al network ha permesso alla dottoressa Sara Testoni (Unità di Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche) e al dottor Nicola Gentili (Servizio Informatico) di presentare, nei due anni successivi, l’esperienza di Irst a diversi istituti internazionali a Praga, in Svezia e in Belgio.  In particolare, l’Istituto utilizza la piattaforma “Insite” per un monitoraggio attento e preciso delle caratteristiche dei pazienti assistiti in Irst - che ogni anno superano i 15mila - e per intercettare coloro che, per caratteristiche del paziente e della neoplasia e a seguito di approfondito colloquio col clinico, possono entrare a far parte di una sperimentazione già approvata dal comitato etico e dalle autorità competenti, previo consenso espresso allo studio.

Irst ha potuto dimostrare la sua capacità nella gestione delle informazioni cliniche, garantendo qualità e precisione dei dati raccolti in Istituto durante tutte le fasi di presa in carico e assistenza dei pazienti oncologici. Grazie a questo, l’Istituto è risultato un importante punto di riferimento a livello internazionale ricevendo proposte di nuovi studi clinici cinque volte superiori rispetto al passato. Per tutti questi motivi l’Istituto è stato scelto, assieme ad altri tre importanti ospedali europei, all’interno del progetto EHR2EDC che intende supportare l’integrazione efficace tra la cartella clinica e i sistemi di raccolta dati degli studi clinici, allo scopo di ottimizzare i processi di raccolta delle informazioni, ridurre gli errori e ottenere informazioni di maggiore qualità. L’interazione dei dati tra sistemi informatici differenti in ambiti territoriali eterogenei è garantita grazie all’utilizzo di standard internazionali e di infrastrutture per l’omogeneizzazione dei dati clinici.

Far parte di un simile contesto di discussione internazionale favorisce la cooperazione tra ricercatori di università, ospedali e industrie farmaceutiche ed è di notevole importanza per Irst per molteplici motivi: oltre a rendere possibile l’ampliamento delle chance terapeutiche e offrire ai pazienti la possibilità di aderire a studi ai quali altrimenti non avrebbero accesso, aumenta le opportunità di finanziamento per la ricerca, garantisce il miglior utilizzo del patrimonio informativo nel rispetto della protezione dei dati personali e favorisce la promozione di studi spontanei dell’Istituto attraverso la piattaforma, individuando nuovi ambiti di collaborazione internazionale.

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