Meteorologo, un'associazione a tutela della professione: alla vicepresidenza c'è Pierluigi Randi

"La sensibilizzazione è uno dei passi fondamentali per aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico", afferma Randi

Come in Gran Bretagna, anche in Italia il tempo meteorologico è uno dei temi più discussi e dibattuti. Tuttavia non sempre le discussioni che nascono sull’onda di effetti climatici sempre più dirompenti e devastanti sono corrette. E navigando nel web è facile incappare in meteorologi improvvisati. A difesa della categoria è stata costituta l'Ampro, l'associazione che si occupa del riconoscimento, valorizzazione e promozione della professione del Tecnico Meteorologico e del Meteorologo in Italia. C'è un romagnolo alla vicepresidenza: si tratta dello stimatissimo Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo.

Quando è nata l'associazione? 
Si tratta di una associazione che ha visto la luce l’11 gennaio scorso a Roma, anche se formalmente era un progetto in gestazione già dall’autunno 2018; in ogni caso il “debutto” ufficiale risale appunto a gennaio.

Di cosa si occupa? 
Diverse ed articolate sono le “mission” della associazione. Si occupa del riconoscimento, valorizzazione e promozione della professione del Tecnico Meteorologico e del Meteorologo in Italia; e si adopera per la difesa e rivalutazione della categoria. Gli iscritti ad Ampro devono rispettare il Codice Deontologico di Ampro, che è stato stilato in modo scrupoloso anche per salvaguardare gli iscritti, e sottoporsi ad un percorso di formazione ed aggiornamento continui e verifica annuale dei requisiti. Produce un elenco di meteorologi e tecnici meteorologici, aggiornato annualmente, utile all'utenza e alla Pubblica Amministrazione. Inoltre garantisce e protegge gli utenti dell'informazione meteorologica favorendo una divulgazione seria, consapevole e pienamente aderente alla rigida disciplina scientifica. Non è inoltre una associazione a scopo di lucro. 

Da alcuni mesi è vicepresidente. Quali sono i suoi incarichi? 
Potrà apparire un gioco di parole o una banalità, ma un buon vice presidente deve essere in primo luogo un valido collaboratore, sostenitore (aspetto non sempre scontato) e fare le veci del presidente stesso, inoltre mi occupo della gestione di una delle sedi distaccate dell’associazione. Ampro infatti ha una sede centrale a Roma presso l’Istituto Aeronautico e Nautico “De Pinedo”, e due sedi distaccate: una per il nord Italia ed un per il sud. Nel mio caso rappresento la sede per l’Italia settentrionale con tutto ciò che ne consegue. Ovviamente svolgo le restanti mansioni che sono comuni a tutto il direttivo ed ai soci dell’associazione, la cui finalità principale è quella di “educare ed abituare” gli utenti a scindere la “buona” informazione meteorologica, e scientifica in generale, da quella cattiva, annoso problema tutto italiano, senza trascurare una adeguata valorizzazione dei propri iscritti e della categoria in generale. Occorre infine specificare che Ampro è una associazione molto giovane e che deve ancora compiere il primo anno di vita; ma i progetti e gli obiettivi da perseguire sono alquanto ambiziosi, per cui stiamo organizzando una mole di lavoro che richiederà impegno ma che rappresenta nel contempo una sfida assai affascinante. Un bel traguardo, che ci auguriamo sia il primo di una lunga serie, è intanto rappresentato dall’inserimento di Ampro negli elenchi del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) come associazione professionale, unica del settore nel quadro nazionale.

Quali sono i requisiti per far parte dell'associazione? 
Dipende dal tipo di qualifica, ma in ogni caso i parametri sono (giustamente) alquanto rigidi ed in conformità alle direttive Wmo (Organizzazione Meteorologica Mondiale). Il meteorologo Ampro deve avere come requisito minimo: Meteorologist Wmo compliant as BIP-M più 1 anno di esperienza lavorativa. In alternativa Certificazioni Meteorologist Wmo compliant; laurea in Discipline i cui corsi coprono il BIP-M e/o solo percorsi formativi universitari riconosciuti dal Wmo ed un anno di esperienza lavorativa. In alternativa temporanea Certificazioni Technician Meteorologist Wmo compliant - BIP-TM + 5 anni di esperienza documentata come Meteorologo (fino al gennaio 2021). O infine15 anni di esperienza documentata come Meteorologo (fino al gennaio 2021) nessun tipo di certificazione o pacchetti BIP richiesti. Per il tecnico meteorologico Ampro abbiamo come requisito minimo Technician Meteorologist Wmo compliant as BIP-TM + 1 anno di esperienza lavorativa. In alternativa Certificazioni Technician Meteorologist WMO compliant. In poche parole per farvi parte è necessario essere laureati in discipline compatibili con i riferimenti Wmo, possedere certificazioni conciliabili con le direttive Wmo, avere esperienza lavorativa documentabile. Naturalmente un requisito non esclude l’altro, anzi, più se ne hanno e meglio è, anche se le domande di iscrizione sono valutate, ed approvate o meno, dal consiglio direttivo. Naturalmente una volta entrati a far parte di Ampro, occorrerà  mantenere lo status di socio, per cui si renderà necessario totalizzare annualmente un centro numero di crediti attraverso formazione ed aggiornamento.  Chiunque sia interessato trova tutte le informazione necessarie sul sito dell’associazione  http://www.meteoprofessionisti.it/index.htm che peraltro sarà a breve rinnovato nella grafica e nei contenuti.

Quanti sono i meteorologi che ne fanno parte? 
Attualmente l’elenco comprende 17 meteorologi, provenienti da tutta Italia, e 2 tecnici meteorologici, ma sono in fase di valutazione altre domande, per cui l’elenco è destinato a crescere numericamente. Certamente nel nostro campo sono attive altre associazioni, amatoriali e non con le quali il dialogo e la collaborazione sono sempre le benvenute, purché si faccia il bene della meteorologia italiana.

Quante assemblee e consigli direttivi si svolgono durante l'anno? 
Normalmente si svolgono a cadenza bimestrale, quindi circa 6 all’anno, ma se le circostanze lo richiedono possono essere anche più numerose. Gli argomenti riguardano in massima parte il contesto amministrativo, la valutazione delle domande di iscrizione, i rapporti con enti e  realtà della meteorologia italiana, l’organizzazione di eventi, sia a scopo didattico che divulgativo, rapporti con i media, strategie per fa crescere l’associazione, e molto altro ancora.

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