PolStrada di Rocca, la lettera: "Il distaccamento non va solo mantenuto, ma potenziato"

"Si tratta in primo luogo di una partita strategica per il collegamento della Romagna-Toscana e di Ravenna, penso al suo inestimabile patrimonio storico e culturale, con Firenze"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Sono vicino all’amico Vincenzo Bongiorno e agli altri componenti del Comitato civico della Valle del Montone, poiché stanno portando avanti una buona battaglia, quella per tenere alto il livello della sicurezza in una strada strategica come la Statale 67. Per ottenere questo risultato, il distaccamento della Polizia Stradale non solo va mantenuto operativo a Rocca San Casciano, ma dovrebbe essere semmai potenziato, essendo la caserma adeguata a ricevere altre unità.

Il territorio tutto in modo unitario, non solo la Vallata del Montone, si sta facendo sentire: cittadini, politica, sindacati e associazioni.
Si tratta di una vicenda emblematica, dove ci si gioca molto di più che la chiusura o apertura di un distaccamento di Polizia Stradale. Si tratta in primo luogo di una partita strategica per il collegamento della Romagna-Toscana e di Ravenna, penso al suo inestimabile patrimonio storico e culturale, con Firenze. Ma anche strategica per alleggerire da una parte i nodi stradali di Bologna e Firenze e dall’altra per collegare i porti di Livorno e di Ravenna. Un’esigenza di grande rilievo economico per intercettare le merci che attraversano il Canale di Suez e che sono destinate all’Europa centro meridionale, compresi i Balcani. Merci che ora baipassano il nostro Paese e vengono dirottate nei porti del nord Atlantico.

Si tratta di una battaglia venticinquennale che aveva trovato una sua prima risposta positiva con il riconoscimento della Ss67 quale strada di valenza nazionale, come fu poi previsto dal programma decennale di intervento dell’Anas. Programma, che del resto, ha trovato una sua prima realizzazione proprio nelle circonvallazioni della nostra città come varianti, per l’appunto, della due strade rimaste di importanza nazionale, la Via Emilia naturalmente e la Ss67. Va ricordato che in quella circostanza vennero, infatti, declassati e provincializzati più di 20.000 km di strade statali. La battaglia in corso ha perciò una grande valenza non solo per la Vallata del Montone ma per tutto il territorio romagnolo e se vogliamo guardare al futuro, per tutta la regione, della quale il porto di Ravenna è una struttura assolutamente necessaria che va quindi potenziata , come promesso anche recentemente dallo stesso presidente Bonaccini".

Romano Baccarini 

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