San Benedetto in Alpe, si avvicina la riapertura dell'ostello "Il Vignale"

La riapertura dell’ostello Il Vignale, “che dovrebbe avvenire presto”, come ha promesso il sindaco, potrebbe essere il primo fatto concreto per il rilancio del turismo nel paese dell’alta valle del Montone.

Oltre 250 persone, provenienti dalla Romagna e anche dalla vicina Toscana, hanno partecipato sabato scorso alle manifestazioni per il 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri, svoltesi a San Benedetto in Alpe, organizzate dal Comune di Portico e San Benedetto, in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Oltre cento persone, anche famiglie con bambini, hanno preso parte alla visita guidata all’abbazia benedettina, risalente all’848, ampliata intorno al mille e ridimensionata nel 1723, di cui però restano parti consistenti, ben visibili e di grande pregio storico e architettonico, come la cripta.  La visita guidata, a cura Maria Angela Milandri, Lorenza Montanari e Silvia Montanari della Soprintendenza, si è svolta in chiesa e itinerante nei vari punti del monumento.

E’ seguito il convegno nella chiesa abbaziale su “L’abbazia di San Benedetto in Alpe e Dante Alighieri”, seguito da 80 appassionati di storia locale e di Dante. Dopo il saluto del sindaco di Portico e San Benedetto, Luigi Toledo, sono intervenuti Maria Angela Milandri, della Soprintendenza, il medievista Bruno Gurioli, il giornalista Quinto Cappelli e il dantista Pantaleo Palmieri, già preside del liceo scientifico di Forlì. Dalle loro relazioni è emersa l’importanza storica, culturale, religiosa e artistica dell’abbazia benedettina che nel medioevo aveva beni e influenza da Ravenna a Firenze. Inoltre, sia l’abbazia che il suo eremo (fondato dal ravennate S. Romualdo intorno al Mille) accolsero Dante durante il suo primo esilio, che qui sostò per un lungo periodo fra il 1302 e il 1303, in attesa di rientrare militarmente a Firenze, con l’aiuto dei ghibellini romagnoli, in particolare degli Ordelaffi di Forlì.

Aiuto che arrivò nel 1303, ma non ottenne l’effetto sperato. Da queste considerazioni storiche e culturali, Comune e Soprintendenza si sono impegnati a continuare le manifestazioni per la valorizzazione culturale e turistica del’immenso patrimonio. E’ seguita una sontuosa cena dei monaci al Vignale (pertinenza medievale dell’abbazia, dove nel medioevo si coltivavano le vigne), a cura della Pro Loco, che ha messo a tavola oltre 60 persone. Al termine i bravissimi musicisti forlivesi Filippo Pantieri e Luca Giardini, dell’omonimo Duo, hanno eseguito musiche di Mozart, Cirri, Scarlatti e Pasquini, applauditissimi dai presenti che hanno apprezzato “la calda musica anche in una giornata fredda”. Commenta il sindaco Luigi Toledo: “La grande partecipazione di gente alle manifestazioni ci incoraggia a proseguire ad organizzare iniziative per valorizzare questo grande patrimonio millenario dell’abbazia di San Benedetto dal punto di vista culturale, turistico e sociale”. La riapertura dell’ostello Il Vignale, “che dovrebbe avvenire presto”, come ha promesso il sindaco, potrebbe essere il primo fatto concreto per il rilancio del turismo nel paese dell’alta valle del Montone.    

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