Predappio, il Servizio Austriaco consegna il premio AHMA al sindaco Frassineti

L'incontro ufficiale, introdotto dal vice sindaco Chiara Venturi, moderato da Felix Hafner e intervallato da interventi musicali del Trio Art Noveau, ha visto anche la trasmissione video del messaggio augurale inviato dal presidente austriaco uscente Heinz Fischer e del Ministro per i beni sociali Alois Stöger.

Poi la consegna del premio, tra l'emozione generale e la commozione del primo cittadino: "Nel nostro Paese - ha affermato il sindaco Frassineti nel suo discorso conclusivo - forse si è preferito esorcizzare il passato più che stimolarne e consentirne la comprensione, a differenza di quanto invece viene fatto in parte dei paesi che hanno conosciuto diverse forme di totalitarismo. Ciò peraltro è testimoniato anche dalle reazioni che il nostro progetto ha suscitato: grande interesse e comprensione sul piano internazionale, ma anche prese di posizione caratterizzate da scarsa o nulla conoscenza della realtà, diffidenza, pregiudizio e sommarietà di giudizio sul piano interno, se si escludono molti storici che, nel vivo della loro ricerca, hanno riletto con criteri innovativi ed aggiornati quella fase storica. C’è chi paventa un rischio di apologia, considerando magari inevitabile per un museo una vocazione 'celebrativa', c'è chi ritiene improprio chiamare 'museo' un’istituzione espositiva fondata sull’impiego di tecnologie comunicative piuttosto che sulla raccolta e conservazione di oggetti definiti; c'è chi ritiene, dopo settant’anni, ancora prematuro' affrontare in termini di divulgazione pubblica l’analisi su un ventennio di storia e sulla persona che ne rappresentò la sintesi in termini di potere e di cultura autoritaria, cioè Benito Mussolini. C’è chi teme che l’iniziativa sia destinata ad enfatizzare la presenza di frotte crescenti di nostalgici. C’è chi, aborrendo comprensibilmente il fascismo, immagina come conseguenza ovvia la censura del termine stesso; c’è chi magari condivide l’idea, ma la vede realizzata altrove (Roma, Milano), non cogliendo l’importanza simbolica di Predappio. C’è infine chi 'sogna' una riabilitazione storica, che non c’è e non può esserci. Nulla di tutto questo. Il nostro progetto - sottolinea Frassineti - è supportato da solide convinzioni democratiche. Per noi conoscere non significa necessariamente perdonare, per noi la condanna di chi incarnò il totalitarismo di quegli anni è netta ed oggi si estende a tutte le forme di totalitarismo che hanno schiacciato l’Europa nel 900. Rispetto alla città di Predappio ed alla sua storia, il progetto dell’Ex Casa del Fascio rappresenta un sorta di contrappasso e, perché no, facendosi carico del superamento di un vuoto che caratterizza l’intero paese, anche una forma di riscatto culturale, che ne giustifica la candidatura a polo nazionale per la storia del Novecento più di qualunque altro luogo". L'incontro ufficiale, introdotto dal vice sindaco Chiara Venturi, moderato da Felix Hafner e intervallato da interventi musicali del Trio Art Noveau, ha visto anche la trasmissione video del messaggio augurale inviato dal presidente austriaco uscente Heinz Fischer e del Ministro per i beni sociali Alois Stöger.

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