Una cassa di espansione per prevenire le alluvioni a Villafranca: "Miglior soluzione possibile"

La proprietà interessata dai lavori non verrà espropriata, ma assoggettata a servitù di allagamento previo adeguato indennizzo

È ancora fresco il ricordo degli eventi alluvionali che nel maggio del 2015 hanno duramente colpito la zona di Villafranca di Forlì. Per dare concreta risposta ed evitare il ripetersi di eventi similari, il Consorzio di bonifica della Romagna, d’intesa e nel rispetto della pianificazione regionale per la riduzione del rischio idraulico, ha commissionato approfonditi studi sui bacini imbriferi dei canali Tratturo di Villafranca, Tratturo di Branzolino e Lama di Villafranca.

"Gli esiti degli studi ingegneristici hanno dimostrato che i predetti canali, in seguito alla imponente urbanizzazione della zona, alla presenza di numerosissimi manufatti (ponti e tombinature) idraulicamente inadeguati ed ai pesanti mutamenti climatici in atto, non riescono a fronteggiare nemmeno eventi con tempo di ritorno di 10 anni - spiega Roberto Brolli, presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna -. In pratica l’unica certezza è che in questa situazione, qualora avessero a ripetersi eventi simili al 2015 (ed è certo che si verificheranno), la zona andrà nuovamente sott’acqua, nonostante la manutenzione periodica che il Consorzio assicura con continuità".

"A fronte di tale scenario la soluzione migliore, scientificamente provata, è quella presentata recentemente ai rappresentanti di quartiere e del comune di Forlì: trattenere l’acqua nella zona immediatamente a monte dell’abitato, per poi farla tranquillamente defluire dopo qualche ora, ad evento terminato - viene aggiunto -. L’area individuata, dell’estensione di circa 24 ettari, potrà essere nuovamente coltivata, avendo cura di conservarne, durante i lavori, il franco di coltivazione e fugando in tal modo i paventati dubbi di area abbandonata e di degrado".

"La proprietà interessata dai lavori non verrà espropriata, ma assoggettata a servitù di allagamento previo adeguato indennizzo - chiarisce ancora Brolli -. Sono attualmente in corso ulteriori approfondimenti al fine di giungere possibilmente ad una soluzione condivisa con la popolazione residente, nel suo primario interesse. In ogni caso chi disponesse di soluzioni progettuali più convincenti, verificate, potrà confrontarsi e sarà certamente ascoltato.  Non potrà esserlo invece la pura e sterile contestazione che anteponga strumentalizzazione politica e interesse personale a quello della comunità".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un improvviso malore non gli lascia scampo: è morto Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell'Irst

  • Coronavirus, ufficiale: asili nido, scuole, università e manifestazioni chiusi fino al primo marzo in Emilia-Romagna

  • Coronavirus, gli ultimi aggiornamenti: 23 contagi, nel riminese il primo caso in Romagna

  • Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere: sintomi, modalità di trasmissione e animali da compagnia

  • "Era dolce e solare": addio alla storica negoziante del centro, si è spenta a 49 anni

  • Coronavirus, l'ultimo aggiornamento: casi in aumento in Emilia legati al focolaio lombardo. Nessuno in Romagna

Torna su
ForlìToday è in caricamento