Dal bullismo allo sfruttamento lavorativo: i giovani esplorano il fenomeno della violenza

"Il fenomeno - illustrano gli organizzatori - è stato espresso con approcci differenti , intervista, ricerca storica, lettura consapevole di articoli di stampa, poesia, rappresentazione teatrale"

La Sala Icaro del Liceo Classico "Morgagni" di Forlì ha ospitato lunedì la seconda tappa di "Invulnerabili", il progetto di sensibilizzazione rivolto alle scuole sul tema della violenza. Nel corso dell’evento, coordinato dal dottor Mirko Traversari docente dell’Università di Bologna, sono stati presentati, condivisi, e commentati da professionisti esperti sul tema, gli elaborati “artistici” in forma di video prodotti dagli studenti delle classi di Forlì-Cesena che hanno aderito al progetto.

L’evento, che gode del patrocinio dell’Ausl della Romagna, dell’Università degli Studi di Bologna e del Comune di Forlì,  è stato promosso in collaborazione con il progetto Alma Idea dell’Università di Bologna ed ha il prezioso sostegno dei Lions Distretto 108°, Zona A-2° Circoscrizione (Forlì Giovanni De’ Medici- Forlì Host- Forlì Valle del Bidente Forlì-Cesena - Terre di Romagna - Valle del Savio- Cesena). "In particolare negli elaborati  - spiegano gli organizzatori -  è stato esplorato il fenomeno della violenza nelle sue diverse manifestazioni: violenza di genere, bullismo, violenza su minori, su persone fragili, violenza assistita, fino a toccare aspetti più generali di sfruttamento lavorativo e riduzione in schiavitù".

"Il fenomeno è stato espresso con approcci differenti , intervista, ricerca storica, lettura consapevole di articoli di stampa, poesia, rappresentazione teatrale, utilizzo di mediazione musicale, ma tutti densi di significato e di spessore sia sul piano del pensiero critico che su quello emozionale - viene illustrato -. Tutti gli esperti intervenuti, Davide Conti, storico dell’Archivio del Senato della Repubblica, Simona Bani psicoterapeuta dell’Università di Bologna, e Antonella Liverani psicologa dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni attivamente coinvolta sia nel comitato di progetto che nel percorso di assistenza e presa in carico delle vittime di violenza ed abuso in Pronto Soccorso, hanno instaurato un dialogo attivo con gli studenti, contribuendo a valorizzare e a far risaltare le loro conoscenze, emozioni, pensieri ed il loro personale messaggio in termini di prevenzione del fenomeno".

"Ne è emersa una straordinaria e attiva partecipazione ed un’alta motivazione a rivestire un ruolo in termini propositivi - proseguono gli organizzatori -. Un’attenta lettura di quanto elaborato è stata infine effettuata dal professor Michele Marangi, media educator dell’Università Cattolica di Milano che, attraverso un video, ha restituito le sue osservazioni e manifestato il suo apprezzamento nei confronti delle diverse modalità espressive, proponendo la ricerca di strategie di contrasto al fenomeno adatte alle modalità comunicative dei più giovani". Hanno contribuito alla organizzazione della giornata Tiziana Iervese, medico di Pronto Soccorso Ausl Romagna - sede di Forlì, Stefania Polidori di Sartoria Teatrale e il chirurgo Dario Bettini.

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