Automobilisti col cellulare? La proposta dell'Asaps: "Sequestro del telefonino e ritiro della patente"

L’Asaps propone che consegua subito ritiro della patente con sospensione da 1 a 3 mesi alla prima violazione e il sequestro ai fini del temporaneo “fermo amministrativo” del cellulare per un mese

Automobilisti al volante col cellulare? Ecco la proposta dell'Asaps, l'Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale: "Sequestro del telefonino per un mese ed immediato ritiro della patente". "Che l’utilizzo del cellulare alla guida nelle sue multiformi funzioni (telefonia, messaggistica sfrenata e addirittura selfie) stia ormai dilagando in modo incontenibile crediamo sia sotto gli occhi di tutti - esordisce il presidente di Asaps, Giordano Biserni -. Pensiamo che la già elevata percentuale di utilizzo irregolare pari al 12,4% nelle ore di punta monitorata dall’Asaps a fine 2013, sia oggi ampiamente superata".

"Impossibile stabilire quanti siano gli incidenti causati da questo utilizzo scriteriato del telefonino - prosegue Biserni -. In particolare in un Paese che dal 2009 non riesce più a monitorare neppure gli incidenti causati da alcol e droga alla guida. Altri paesi hanno ben quantificato la condizione di crescente rischio (oltre 3.000 morti l’anno negli Stati Uniti). Una cosa è certa, la conversazione telefonica durante la guida già abbassa la capacità attentiva in percentuali elevate, se poi si maneggia lo smartphone per la messaggistica se ne vanno mediamente 10 secondi come dire che a 100 chilometri all'ora percorriamo 280 metri (due campi e mezzo di calcio) di fatto al buio. A 50 chilometri all'ora saranno 140 metri. Uno spazio enorme specie in centro abitato".

"Abbiamo anche un altro elemento valutativo che deve far riflettere, dopo un periodo estivo col ritorno del segno più nella mortalità stradale possiamo constatare che negli incidenti del fine settimana la percentuale delle fuori uscite per sbandamento sfiora il 40%, forse in questo segmento ci sono anche le distrazioni da uso del cellulare - prosegue Biserni -. Le sanzioni previste per chi viola l’articolo 173: 161 euro e decurtazione di 5 punti a cui si aggiunge (pochi lo sanno) la sospensione della patente da 1 a 3 mesi qualora lo stesso conducente compia una violazione nel corso di un biennio, non sembrano ancora efficaci".

Per questo, insiste il presidente dell'associazione, "l’Asaps propone che consegua subito ritiro della patente con sospensione da 1 a 3 mesi alla prima violazione e il sequestro ai fini del temporaneo “fermo amministrativo” del cellulare per un mese (tre mesi alla seconda violazione nel biennio), una misura che potrebbe essere  veramente dissuasiva visto il “valore” che ha il cellulare per ognuno di noi. Sì sappiamo che ora più di qualcuno avrà alzato il sopracciglio, però vogliamo a questo proposito ricordare che teoricamente la misura si armonizzerebbe con quanto previsto dalla legge 689/1981 in tema di sequestro e confisca del mezzo col quale è stata commessa l'infrazione amministrativa".

"Già oggi sono numerosi i casi (almeno 13 ) previsti dal codice della strada, di fermo amministrativo del veicolo a seguito di violazione: trasporto di persone su ciclomotore, circolazione senza casco, inversione del senso di marcia in autostrada, omessa regolarizzazione del cronotachigrafo, veicolo senza revisione in autostrada, guida con patente sospesa, solo per citarne alcuni - aggiunge -. Ricordiamo anche 7 casi di sequestro del veicolo, come alcune ipotesi di violazione dell’articolo 186 del codice della strada per guida in stato di ebbrezza con valore alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, rifiuto dell’accertamento del tasso alcolemico, articolo 187 per guida sotto l’effetto di stupefacenti, articolo 193 circolazione senza copertura assicurativa e altro".

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"E’ ora di arrivare ad una decisa svolta per interrompere questo dilagante e rischioso utilizzo abusivo del cellulare, inserendo nelle modifiche al codice della strada che sono in discussione in Parlamento, l’ipotesi della sospensione immediata della patente e il sequestro e fermo del cellulare per un mese per chi lo usa alla guida - conclude Biserni -. Certo che poi servono maglie più fitte nella rete dei controlli, anche a sorpresa visto che noi italiani rimaniamo campioni olimpici di lancio del cellulare alla vista di una pattuglia.

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