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Befana particolare porta il carbone in tribunale, è quella dei padri allontanati dai loro figli

Una befana particolare quella che ha bussato alle porte del tribunale il giorno dell'Epifania. Davanti al Palazzo di Giustizia chiuso per il giorno festivo, un attivista di un'associazione per la tutela dei padri che si trovano divisi dai loro figli nelle separazione giudiziali con minori

Una befana particolare quella che ha bussato alle porte del tribunale il giorno dell’Epifania. Davanti al Palazzo di Giustizia chiuso per il giorno festivo, un attivista di un’associazione per la tutela dei padri che si trovano divisi dai loro figli nelle separazione giudiziali con minori si è vestito da befana per portare il “carbone” perché, come recita il volantino poi affisso alle insegne del tribunale, “la legge non hai applicato e il carbone è arrivato”.

Il gesto ha voluto dare un’impronta mediatica sullo spinoso tema delle separazioni tra coniugi in cui ci sono di mezzo dei bambini. In questo caso, si spiega, “i figli, al 90% dei casi , vengono affidati alla madre, con giorni prestabiliti di visita da parte del padre. Quando poi c’è una separazione giudiziale, soprattutto quando nei confronti dell’uomo ci sono svariate querele, i bambini vengono allontanati dal padre, o con divieto di visita o addirittura in vari regimi di protezione”.

Se questi provvedimenti sono spesso dettati dalla necessità di preservare i figli da situazioni di violenza, in altri – secondo i protestatari – si finisce per punire e discriminare il padre, essendo sufficiente il “sospetto”, vale a dire una querela per violenze o maltrattamenti, per allontanare i figli.

Precisa l’attivista: “Con questo non vogliamo nascondere le migliaia di maltrattamenti, o casi veri e propri dove c’è esigenza di allontanare un minore (anche se comunque il piccolo ha nonni e zii), ma dare luce a violenze nascoste, di cui nessuno parla. Vogliamo fare capire che la violenza non ha sesso. Il padre ed il minore che vengono entrambi allontanati ingiustamente, subiscono una violenza psicologica non indifferente, e anche se l’uomo col passare del tempo dimostra in tribunale che era innocente, con i tempi della giustizia, sono passati anni (in media da due a quattro) e nel frattempo si perde il rapporto con i figli. Un uomo separato in queste condizioni viene portato alla miseria, ed i figli crescono con problemi che si ripercuotono poi da adulti”.

“In questi casi (di false denunce) se il padre avesse veramente maltrattato andrebbe in carcere ed i figli non finirebbero in comunità. Invece con i “sospetti” i figli vengono messi preventivamente in comunità o in protezione inconsapevoli che inizia per loro un calvario fatto di assistenti sociali, relazioni, giudici, psicologi e perizie che portano allo sfinimento, ed il padre rimane “colpevole di essere innocente”.

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Commenti (2)

  • ottimo pezzo, si fa bene a protestare e dare risalto a queste storie/problemi della società liquida moderna....io sto con i padri che subiscono sentenze al limite della superficialità e lesivi della dignità...spesos causati dalle ex mogli maligne anche, non è solo colpa della giustizia e del legislatore che mette paletti altissimi....bravi ottima iniziativa

    • Condivido, spesso nelle separazioni l'odio tra gli ex cognugi raggiunge livelli inaccettabili e a subire le conseguenze sono i figli ,ci vorrebbe intelligenza ma sopratutto amore nel rispetto di chi è indifeso i figli, accanirsi contro una delle parti non ha senso ma soprattutto privare un figlio dell' amore di un genitore è una violenza atroce , spesso sono i padri ad essere allontanati , ricordiamoci che un padre separato spesso non ha più la possibilità di rifarsi una vita, perchè è obbligato nei confronti dei figli(giusto) e dell' ex moglie(in giusto) al mantenimento, tantissime donne approfittano di queste cose per estorcere(si uso estorcere perchè è la parola corretta) cifre impensabili ad un ex marito , se non ottengono quanto richiesto incomincia la battaglia , non capisco come mai ci sia più tutela nei confronti delle donne, parità dei diritti in queste situazioni diventa un eufemismo. La battaglia tra ex cognugi si trasferisce sui figli facedola diventare un continuo raccontare ai figli quali sono le mancanze del genitore, i difetti ecc...un figlio vede i genitori perfetti e all' improvviso si trova invece a vedere che uno dei due è una schifezza ,dentro di se il combattimento tra i sentimenti è devastante e spesso porta ad un cambiamento caratteriale notevole. GENITORI SIATE INTELLIGENTI METTETE IL BENE DEI VOSTRI FIGLI DAVANTI A TUTTO ed EVITATE GUERRE separatevi rifatevi una vita RISPETTANDO IL BENE DEI FIGLI. Per fare un fosso ci vogliono due rive, le colpe della fine di una relazione non sono mai solo di una parte ,può esserci una parte che ne ha un pochino in più ma questo non significa che ci sia una parte che non ne ha, se il matrimonio / relazione finisce la colpa è di entrambi quindi ognuno si faccia l'esame di coscenza senza accanirsi sull' altro.

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