Ragni: "Sindaco da battere con la politica, no al linciaggio giudiziario del M5S"

"Non ci associamo all'accanimento, se non al linciaggio, mediatico messo in atto da alcune forze politiche. Siamo garantisti fino in fondo e teniamo alla nostra coerenza"

la presa di posizione della giunta comunale in merito al processo che in ottobre vedrà il sindaco Davide Drei chiamato a giudizio immediato dal Giudice per Indagini Preliminari sul caso  Livia Tellus   "di attendere fiduciosa l’esito del dibattimento" non presentandosi come parte civile e assumendo  eventuali richieste risarcitorie soltanto in caso di condanna, si registra il commento del capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia , Fabrizio Ragni.

"Non ci associamo all'accanimento, se non al linciaggio, mediatico messo in atto da alcune forze politiche. Siamo garantisti fino in fondo e teniamo alla nostra coerenza. Anzi , auguriamo che il sindaco Drei risolva al più presto le sue questioni giudiziarie. Non confidiamo sulle sfortune civili e penali degli avversari politici. Preferiamo batterli sul campo. E ribadiamo che il nostro severo giudizio contro Drei e la sua giunta, un giudizio senza appello, rimane politico, esclusivamente politico": scrive Ragni in una nota.

"In questi quattro anni e mezzo Drei s'è dimostrato totalmente incapace a governare la città. E nella mediocrità politico-amministrativa la sua giunta  (che oggi s'è detta pronta a dimettersi in blocco se i fatti ascritti al sindaco fossero dimostrati penalmente rilevanti, ndr)   lo ha seguito a ruota. Drei ha dimostrato nelle idee e nelle opere di non essere un politico e un amministratore all' altezza della nostra città. Ed è proprio  per questa sua intrinseca incapacità politica che dovrebbe dimettersi. Prima ancora che decida cosa fare perchè sottoposto a giudizio in un'aula di tribunale": conclude il comunicato il capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia , Fabrizio Ragni.

La replica

Risponde da parte sua l consigliere del M5S Daniele Vergini: "Non ci stupisce che Forza Italia non supporterà la nostra richiesta di far costituire il Comune parte civile nel processo Livia Tellus, in coerenza con il non aver mai firmato alcuna mozione di sfiducia a questa Giunta nonostante i vari scandali che l'hanno colpita, spesso sollevati dal M5S. Purtroppo il limitarsi alle chiacchere senza passare mai ai fatti è uno dei principali problemi del Centro Destra forlivese. Ci teniamo comunque a precisare, come peraltro già ben specificato nel nostro comunicato stampa iniziale, che il costituirsi parte civile dovrebbe essere un obbligo morale di ogni istituzione per quanto riguarda processi che la vedono parte offesa. Indipendentemente da chi siano gli imputati e dalla presunta o meno colpevolezza degli stessi. Il Comune dovrebbe sempre tutelare gli interessi di tutta la collettività, non solo di chi è al governo della città in quel momento, o di chi fa il loro gioco più o meno velatamente".

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