A settembre partono i lavori per Rocca delle Caminate

E' stata recentemente aggiudicata la gara per il restauro del castello di Rocca delle Caminate. Due erano le offerte che sono pervenute in Provincia

Redazione 26 aprile 2012
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E’ stata recentemente aggiudicata la gara per il restauro del castello di Rocca delle Caminate. Due erano le offerte che sono pervenute in Provincia a seguito della pubblicazione del bando di gara e vincitrice è risultata essere l’offerta del raggruppamento temporaneo di impresa tra Cons.Coop di Forlì e Laboratorio del Restauro Srl di Ravenna, per un’offerta totale di 3.985.000 euro.
 
 
“Abbiamo battuto tutte le strade per ottenere i finanziamenti, in molte non ce l’abbiamo fatta, se non collegandoci con la buona intuizione di sfrutture questa importante monumento nell’ambito dei tecnopoli, grazie quindi all’interessamento della Regione”, ha detto il presidente della Provincia, Massimo Bulbi. Quindi ha proseguito: “Questo è un luogo che ha tanta storia, nel bene e nel male. Per questo, accanto all’utilizzo ai fini di ricerca universitaria, vorremmo mettere a disposizione questo castello anche dei cittadini, con visite guidate a turisti e scolaresche”.

Il progetto ha ottenuto anche il plauso di Vittorio Dall’Amore, anziano consigliere del PdL, “memoria storica” della Rocca delle Caminate (Dall’Amore è stato ex missino ed ex Alleanza Nazionale): “Riteniamo anche noi che la soluzione presa per la Rocca sia la migliore: l’importante è che la struttura rimanga in mano alle istituzioni. Qualsiasi altra soluzione, da quelle famigliari (in riferimento ai discendenti della famiglia Mussolini, ndr) o commerciali non ci sarebbe andata bene”.

L’aggiudicazione provvisoria dei lavori è avvenuta il 5 aprile, dopo che per il 2011 si è provveduto alla pubblicazione del bando e alla complessa valutazione dei progetti concorrenti. I lavori partiranno nel settembre 2012, mentre la data di fine lavori è fissata per settembre 2014. Si avviano così i lavori a lungo attesi per il recupero della storica rocca posta sulle prime colline forlivesi, realizzata intorno all’anno Mille, quindi più volte distrutta e ricostruita nel corso della sua tormentata storia.
 
Una forte scossa di terremoto nel 1870 la danneggiò gravemente mentre l'incuria e l'abbandono dei 50 anni successivi ne peggiorarono le condizioni. La storia recente la vede protagonista di una profonda ricostruzione tra il 1924 e il 1927, per farne la residenza estiva di Benito Mussolini. La rocca, infine, ha fatto da scenario ad importanti e tragici avvenimenti della storia recente del nostro Paese, in particolare per quanto riguarda la Resistenza e la Repubblica di Salò.
 
La Regione ha assegnato al recupero di Rocca delle Caminate 3,3 milioni di euro (fondi strutturali europei Por-Fesr 2007-2013, Asse 1). Da parte sua la Provincia di Forlì-Cesena ha previsto un co-finanziamento di 1.415.000 euro, che porta la somma totale disponibile per il restauro a 4.715.000 euro, di cui 3.895.000 euro hanno rappresentato la base d’asta del bando appena aggiudicato (il resto per altre spese, Iva etc, sempre in connessione al progetto).
 
Il tecnopolo di ricerca industriale - L’intervento è mirato al consolidamento strutturale, al restauro conservativo e alla rifunzionalizzazione dei corpi di fabbrica esistenti, destinati alle attività connesse alla ricerca industriale prevista dal Tecnopolo di Forlì-Cesena. Il finanziamento da fondi europei, che – grazie al cofinanziamento della Provincia – rende possibile il recupero della rocca, è stato previsto specificamente dall’intesa provinciale del DUP, il Documento unico di programmazione della Regione Emilia Romagna.
 
Il castello dispone di spazi coperti per una superficie lorda di circa 1.200 metri quadri. L’edificio è destinato ad accogliere gli uffici, i laboratori di ricerca, una sala riunioni, un’ala per turni di ricerca H24 e un’ala per servizi di incubazione, start-up e spin-off universitari a disposizione del Tecnopolo, in particolare in collegamento con il progetto CICLOPE (laboratorio di fluidodinamica) in corso di realizzazione presso le Gallerie Caproni di Predappio. Il Tecnopolo vedrà in totale l’impiego di 123 unità sul territorio provinciale dedicate alla ricerca, tra ricercatori e personale strutturato. Coinvolti su Rocca delle Caminate, in particolare, sono il Ciri ‘Aeronautica’ (Centro interdipartimentale di ricerca industriale dell’Università di Bologna) con 16 unità e il Ciri ‘ICT’ con 48 unità. Si deve aggiungere il personale di ricerca internazionale riferibile al progetto CICLOPE.
 
Per quanto concerne le altre strutture, sulla sommità della torre sarà ricollocato il manufatto del faro installato in epoca fascista, ma non ne sarà ripristinata la funzionalità per le limitazioni imposte dalle normative sull’inquinamento luminoso e per non arrecare disturbo al volo di aeromobili. Anche il vasto parco circostante, attualmente in gestione all’Agesci, sarà interessato da interventi di recupero delle essenze arboree e risistemazione dei sentieri, in particolare della rampa di accesso al castello. Non sono interessate dai lavori altre due strutture del perimetro della cinta muraria: l’ex caserma (di proprietà del Demanio, in concessione) e l’ex casa del custode (di proprietà della Provincia), anch’essi dati in gestione all’Agesci.
 
Gli interventi precedenti - Non si tratta dell’unico intervento operato negli anni sul castello da parte della Provincia di Forlì-Cesena: dal 1985 al 2010, infatti, la Provincia ha speso per diverse opere di ripristino circa 717.000 euro. I principali interventi sono stati: consolidamento strutturale parete ovest, coperture foresteria e infissi per 500 milioni di lire; rifacimenti e recuperi a più riprese del muro di cinta per 160 milioni di lire prima e 103.291 euro poi; restauro dei soffitti lignei e dei dipinti del piano terra per 100.000 euro.

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