La pioggia si ferma prima della marcia dei nostalgici: dopo il corteo visita alla Cripta

E' trascorso senza problemi d'ordine pubblico il 136esimo anniversario della nascita di Benito Mussolini, avvenuta a Predappio il 29 luglio 1883

La pioggia si è attenuata prima del via corteo dei nostalgici. E' trascorso senza problemi d'ordine pubblico il 136esimo anniversario della nascita di Benito Mussolini, avvenuta a Predappio il 29 luglio 1883. Partito da piazza Sant'Antonio, il flusso di persone - oltre 200 secondo una prima sommaria stima - ha raggiunto i cancelli del cimitero di San Cassiano. I partecipanti al corteo hanno quindi visitato in forma privata la tomba del Duce nella cripta Mussolini, aperta già dalle 8.30. C'è stato anche un minuto di silenzio in ricordo dei caduti delle forze armate e delle forze dell'ordine.

Presenti tra gli altri Edda e Silvia Negri Mussolini, nipoti del Duce e figlia della sua ultimogenita Anna Maria e di Nando Pucci Negri, e Rachele, figlia di Romano e della seconda moglie Carla Puccini. Davanti alla scalinata che conduce alla cripta ha preso la parola il referente provinciale dell'Associazione Nazionale Arditi d'Italia, Mirco Santarelli il quale, rivolgendosi ai partecipanti alla commemorazione ha detto: "Siamo sotto osservazione. Chi non si sente di fare il saluto romano si metta la mano sul cuore per salutare il nostro Duce". La messa di suffragio è stata officiata da don Urbano Tedaldi.

Nei giorni scorsi Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del Duce, era intervenuto all'Adnkronos, sostenendo che "ha ragione il nuovo sindaco di Predappio quando afferma che serve maggiore serenità intorno a un luogo di culto. Cercheremo di tenere la cripta sempre aperta al pubblico, specie se sarà osservata la massima educazione da parte di tutti". Quindi ha chiesto "sobrietà e rispetto" a chi si presentava alla cripta. "La riapertura - ha detto Rachele Mussolini, figlia di Romano e della seconda moglie Carla Maria Puccini, nonché consigliere comunale di Roma con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni - deve rappresentare un momento di raccoglimento degno di qualsiasi luogo di culto", invitando all'"educazione e rispetto per la famiglia" ed un richiamo" alla serietà e buon senso che si debbono in queste occasioni. Rendere omaggio ai defunti è un atto di coscienza e di devozione".

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