Montepaolo riapre con i Francescani conventuali e riavrà anche le suore

Grazie ai francescani conventuali, incoraggiati dalla felice esperienza della scorsa estate, l’eremo posto sulle colline dovadolesi, che fra il 1221 e il 1222 per 15 mesi fu dimora del grande santo portoghese, riavvierà le attività sabato e sarà officiato continuativamente sino ad ottobre

Sabato Montepaolo riavrà i francescani. Incoraggiati dalla felice esperienza della scorsa estate e dal notevole afflusso di fedeli a tutte le celebrazioni, i frati dell'Ordine Francescano Minori Conventuali con casa madre a Roma, officeranno il centro di culto antoniano, posto sulle colline dovadolesi, anche nell’estate 2019. Come nell’anno passato, i religiosi animeranno il santuario nei fine settimana da maggio ad ottobre, garantendo la celebrazione di una santa Messa il sabato pomeriggio e due nella giornata di domenica, oltre all’accoglienza e alle confessioni.

I frati minori conventuali (in latino Ordo fratrum minorum conventualium) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: detti francescani conventuali, pospongono al loro nome la sigla O.F.M.Conv. Insieme ai Frati Minori e ai Cappuccini, costituiscono il cosiddetto Primo ordine francescano o minoritico. Il ministro generale dell'Ordine (dal 2007 l'italiano fr. Marco Tasca) risiede, insieme agli assistenti generali, a Roma, nel convento dei Santi XII Apostoli presso l'omonima basilica, dove ha sede la Curia generale. In attesa di rendere pubblico il programma dettagliato dell’estate all’Eremo sotto egida francescana, il Comitato Montepaolo per Sant’Antonio, artefice della clamorosa riapertura dell’Eremo a due anni dalla definitiva partenza da Forlì dei Frati Minori (quel fatidico 4 ottobre 2016, nella chiesa di San Francesco, i padri Bonaventura Pini, Giuseppe Amante e Maurizio Piazza si accomiatarono dai forlivesi dopo quasi 800 anni di servizio), comunica un’ulteriore novità: il santuario dovadolese riavrà anche una comunità di suore.

"A giugno - comunica Daniela Ronconi, portavoce del Comitato - si trasferiranno in pianta stabile nel convento, posto a ridosso della chiesa dedicata ad Antonio da Padova, le monache Clarisse Urbaniste di Faenza. Esultiamo di gioia perché con la presenza continuativa della Famiglia francescana siamo riuscite a far rivivere il Santuario come merita, dall’alto della sua storia secolare di preghiera e devozione". Sembra già di rivivere gli anni a cavallo del terzo Millennio cristiano, in cui all’Eremo operava l’indimenticabile padre Ernesto Caroli, anima e mente dei Frati Minori. Il popolare frate, fondatore del Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, giunse da Bologna a Montepaolo a metà degli anni 90 e fece un lavoro incredibile, restaurando il santuario, chiamando le suore Sorelle Minori di Maria Immacolata, ripartite nel 2011, e riportando i pellegrini sulle orme di Sant’Antonio da Padova, all'anagrafe Fernando di Buglione, il frate miracoloso che dimorò per 15 mesi su quelle colline fra il 1221 e il 1222 e che proprio a Forlì rivelò il grande eloquio che lo issò fra i più grandi santi della cristianità.

Sant'Antonio (1195-1231) nacque in Portogallo da nobile famiglia. Fu dapprima monaco agostiniano e poi divenne francescano dopo l'incontro con i frati, che erano in missione nella sua nazione e con lo stesso San Francesco di Assisi, in Italia. Condusse una vita fatta di preghiera ed umiltà e impegnata a predicare. Vista la sua grande cultura e sapienza, fu trasferito prima in Francia, poi a Bologna e infine a Padova, dove morì il 13 Giugno 1231. A lui vengono attribuiti molti prodigi miracolosi, conclamati anche in età recente. E' stato canonizzato dopo appena un anno dalla scomparsa, record tutt’ora imbattuto nella storia della Chiesa. 

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