Nasce 'Alea', il nuovo gestore dei rifiuti: rivoluzione per la raccolta e le bollette

Si chiama "Alea Ambiente", un nome che dal prossimo anno diventerà molto familiare per i forlivesi come lo è stato fino ad ora "Hera"

Si chiama “Alea Ambiente”, un nome che dal prossimo anno diventerà molto familiare per i forlivesi come lo è stato fino ad ora “Hera”. Sarà questa la società incaricata di raccogliere i rifiuti nella città di Forlì e nei 13 Comuni del comprensorio che hanno scelto di staccarsi da Hera per questo servizio, vale a dire tutti tranne Santa Sofia e Premilcuore. Nella riunione di martedì sera è stato scelto il nuovo amministratore unico di Alea, Paolo Contò, l'uomo che di fatto dovrà avviare questa complessa macchina che porterà gradualmente la raccolta dei rifiuti al nuovo regime dall'inizio del 2018 e alla tariffa puntuale (pagare per il rifiuto indifferenziato che realmente la singola utenza produce) a partire dal 2019.

Contò è il direttore di Priula, la società in house dei Comuni della provincia di Treviso che già dal 2002 applica la tariffa puntuale e che rappresenta l'esperienza più avanzata in Italia. “Dal 2019 Forlì e i Comuni del suo comprensorio, al completamento di una fase transitoria, si troveranno a pagare bollette per la raccolta dei rifiuti con un sistema completamento diverso dall'attuale, non più basato su un calcolo presuntivo, ma sul rifiuto indifferenziato realmente prodotto”, spiega Contò. Questo porterà chiunque a differenziare il più possibile e a produrre meno indifferenziato possibile. “Ci saranno cambi di abitudine, fasi transitorie di incertezze, sicuramente anche alcune proteste iniziali. Quello che dico è: aspettate la fine del film per dare giudizi”, continua il nuovo amministratore unico con un'iniezione di fiducia.

“Il bello inizia ora, ringraziamo i quartieri e le associazioni ambientaliste che ci hanno sempre incoraggiato ad andare avanti su questa strada”, commenta il sindaco Davide Drei. Da parte sua l'assessore all'Ambiente Nevio Zaccarelli precisa che 'Alea' non è “un progetto contro nessuno, col vecchio gestore (Hera, ndr) continuerà la collaborazione, faremo altre cose”.

GLI OBIETTIVI – L'obiettivo è di portare fin da subito la raccolta differenziata del nostro territorio al 74%, con una produzione di rifiuti per abitante che si riduce da 700 a 500 chili all'anno. L'indifferenziato, negli obiettivi del piano approvato dall'agenzia regionale sui rifiuti Atersir, dovrà passare da 300-350 chili per abitante a 120 chili. Basti pensare che la città di Treviso - da cui il progetto di Forlì è 'clonato' -  è riuscita a passare da 290 chili a 64 chili. Meno rifiuto indifferenziato significa anche meno “carburante” per l'inceneritore, ma questo non verrà automaticamente spento e i tempi per una sua eventuale dismissione saranno più lunghi.

L'INCENERITOREL'inceneritore, costruito appena una dozzina di anni fa, è di Hera e resterà di Hera. Questo serve un bacino più ampio del Forlivese, dal momento che qui arrivano tutti i rifiuti di Cesena e del suo territorio e parte di quelli di Ravenna. Insomma, se anche Forlì sarà molto virtuosa, a Coriano continueranno a bruciarsi i rifiuti urbani dei territori magari anche meno motivati a diventare virtuosi, dal momento che gli effetti ambientali non vengono patiti direttamente nelle rispettive città. Tra l'altro a Ravenna si parla di spegnere il loro vecchio inceneritore. Ma qui, spiega l'assessore Zaccarelli, subentrerà la politica: “Se qualcuno dovesse dire che Forlì deve farsi carico di rifiuti di territori vicini non virtuosi, porremo in Regione un serio problema politico su cui non saremmo disposti a transigere e cambierebbe molto il rapporto con le città vicine”.

L'altro tema, inoltre, è quello dei rifiuti assimilati, rifiuti non pericolosi ma non prodotti da utenze domestiche, come le imprese, che tornano rifiuti speciali e quindi a libero mercato. “Anche in questo caso c'è un possibile vantaggio per le imprese, dal momento che il rifiuto assimilato conferito ad Hera costa 119 euro, mentre a libero mercato si possono spuntare prezzi anche di 70-80 euro”.

LE TAPPE Il progetto prevede delle fasi intermedie, in massima continuità col sistema firmato Hera, anche perché quello che non è ammesso è che nel cambio di sistema si verifichino odiosi accumuli di rifiuti per le strade fuori dai cassonetti, questi ultimi presto diventeranno un ricordo in tutta la città. 'Alea Ambiente' nel 2017 gestirà con Hera una serie di passaggi burocratici, tra cui il subentro nei contratti in essere, il passaggio di alcuni beni, tra cui sicuramente parte del parco automezzi per la raccolta dei rifiuti, lo spostamento – obbligatorio per legge – di parte del personale da Hera alla nuova società. “Ma tutto il personale attualmente impiegato in questi servizi passerà in futuro ad Alea, nessuno rimarrà senza lavoro come già venne definito in un accordo con i sindacati”, torna a precisare l'assessore Zaccarelli.

Dal 1 gennaio 2018 'Alea' sarà quindi operativa e sarà quella che di fatto girerà per le nostre strade per raccogliere i rifiuti. Il passaggio sarà graduale, si comincerà da certe zone della città e da certi Comuni. Per alcune aree il cambiamento sarà duplice, in quanto l'arrivo del nuovo gestore coinciderà con l'arrivo dei bidoncini della differenziata porta a porta, già presente in circa mezza città. Il 2019, invece, sarà l'anno dell'arrivo della tariffa puntuale, con il cambio radicale delle bollette dopo il consolidamento della nuova raccolta dei rifiuti. “Questo significherà anche nuovi mezzi, dal momento che quelli passati da Hera non saranno più adeguati. Ci saranno nuovi mezzi con transponder con sistemi di lettura di ogni singolo conferimento e del suo peso”, spiega Contò.

PERCHE' FUNZIONA – Illustra il neo amministratore: “Questo sistema funziona da anni in provincia di Treviso, servendo 50 Comuni dai 14 iniziali. Nel 2016 è partito nel Bellunese con risultati identici a quelli di Treviso, non ho dubbi che funzionerà anche a Forlì. Perché funziona? Per scelte condivise dei sindaci indipendentemente dal colore politico, per un modello di raccolta responsabilizzante, come è quello domiciliare, diverso dai sistemi di raccolta collettiva come i cassonetti, e per i cittadini che collaborano a fronte di un vantaggio sulla bolletta”.

LA SOCIETA' – In 'Alea', oltre all'amministratore unico sono stati scelti i revisori dei conti, mentre l'assessore del Comune di Meldola Vittorio Cicognani è stato nominato presidente del coordinamento dei sindaci all'interno della nuova società dei municipi dell'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Il piano di Alea è di 24 milioni di euro, comprese anche delle spese fisse una-tanmtum, di cui 8 destinati a servizi esternalizzati. L'organico, quando sarà a pieno regime, sarà di 120 persone, con il personale addetto alla raccolta suddiviso in 30 squadre con altrettanti mezzi. 'Alea' parte con una dotazione di capitale sociale di due milioni di euro, conferiti dalla holding delle partecipazioni pubbliche dei Comuni del Forlivese “Livia Tellus”. La nuova sede amministrativa è prevista al palazzo di vetro della fiera, di proprietà comunale, mentre per la sede operativa per la raccolta si sta studiando un'area già urbanizzata con un capannone dismesso nella zona industriale di Coriano.

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