Per uno zaino si scatena il finimondo: rissa in un locale sveglia il vicinato

Ad intervenire sono state le volanti della Polizia di Stato in servizio all’Ufficio Prevenzione generale della Questura di Corso Garibaldi

Tre persone sono state denunciate per rissa aggravata e due di esse anche per lesioni aggravate, danneggiamento, violenza privata e porto di arnesi atti ad offendere, all’esito di un intervento effettuato alle prime luci dell'alba di giovedì all’interno di un circolo privato del centro storico. Ad intervenire sono state le volanti della Polizia di Stato in servizio all’Ufficio Prevenzione generale della Questura di Corso Garibaldi, che hanno ricevuto segnalazione di una animata lite, da parte di alcuni cittadini residenti nei pressi del locale, svegliati dal trambusto che si era creato.

Una volta raggiunto il posto, gli agenti hanno trovato solo uno dei litiganti, un 35enne forlivese, che presentava qualche escoriazione e la camicia rotta; inoltre il proprietario del locale lamentava alcune ecchimosi alla testa, avendo ricevuto dei colpi durante l’animata fase in cui aveva cercato di sedare la lite. Gli altri due coinvolti nella rissa, stranieri di origine nordafricana, nel frattempo si erano dileguati. Stante quanto accertato, verso le 5,30/6, quando il locale stava ormai per chiudere dopo una intera nottata di apertura in concomitanza del “Mercoledì del Cuore”, è nata la bagarre perché il forlivese non trovava più il suo zaino. Quest'ultimo, forse perché non del tutto lucido in quanto aveva bevuto, riteneva che ad appropriarsene fossero stati i due magrebini seduti in un tavolo del locale.

Gli stranieri, a fronte dell’accusa, si sono inalberati, iniziando ad inveire per poi passare alla vie di fatto contro il forlivese, fino a quando il proprietario è riuscito a spingere gli stranieri fuori del locale e chiudere la porta col chiavistello. Ciò nonostante, i due hanno continuato rabbiosamente ad inveire, svegliando tutto il vicinato, poi hanno scagliato una bici contro l’ingresso e continuando a colpire la porta con calci l’hanno sfondata. Hanno poi imbracciato alcuni pezzi di legno prelevati dallo stipite rotto e si sono ancora scagliati contro l’accusatore. In questo frangente il proprietario è stato colpito alla testa riportando lievi lesioni.

La confusione che si è venuta a creare ha indotto qualche residente a chiamare la Polizia, ma quando la pattuglia è arrivata dei due stranieri nessuna traccia. Gli agenti non hanno potuto fare altro che identificare i presenti e sentire alcuni testimoni, e chiamare l’ambulanza che ha provveduto alle prime cure a favore del proprietario, poi comunque giudicato guaribile con una prognosi di cinque giorni. Lo zaino era invece ancora dentro il locale e dall’interno non mancava nulla; probabilmente era stato solo spostato e appoggiato a terra da qualche avventore che intendeva fare uso del tavolo dove il proprietario l’aveva appoggiato, e quest’ultimo, non trovandolo più dove l’aveva lasciato, credeva gliel’avessero rubato.

Vedendo tra i clienti delle facce nuove (si tratta di un circolo privato, quindi con accesso riservato ai soli soci) i suoi sospetti si erano subito diretti nei loro confronti: questa è stata la fiamma che ha scatenato la rissa, tra persone che – comunque- forse avevano abusato di alcolici. Nelle ore successive anche i due stranieri sono stati identificati, grazie alle descrizioni ed al fatto che uno di loro, comunque, era stato recentemente tesserato come socio del circolo. Si tratta di due marocchini di 31 e 22 anni residenti da tempo a Forlì. Ora tutti e tre dovranno rispondere del reato di rissa aggravata, mentre solo gli stranieri anche di lesioni, danneggiamento, porto di strumenti atti ad offendere e violenza privata.

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