Banda mette a ferro e fuoco un quartiere: cittadini impotenti

Scene di ordinaria follia domenica sera scorsa in via Maceri Malta, zona Ravaldino. Un automobile parcheggiata in malo modo ha originario una rissa tra un gruppo di stranieri dell'est Europa

Foto di repertorio

Scene di ordinaria follia domenica sera scorsa in via Maceri Malta, zona Ravaldino. Un automobile parcheggiata in malo modo ha originario una rissa tra un gruppo di stranieri dell'est Europa. E' successo tutto intorno alle 18. Ad zuffarsi tre-quattro persone di nazionalità romena, sulla trentina, secondo un testimone. “Il proprietario della vettura – ci racconta il nostro lettore – è stato preso a spintoni. Si sentivano urla".

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"Poi dopo le parole è scoppiata la rissa. Uno dei coinvolti, siccome era buio non sono in grado di chiarire se era l'automobilista o meno, è stato scaraventato in mezzo alla strada e atterrato da un pugno; successivamente è stato caricato con le ginocchia al petto e colpito ripetutamente al volto”, è la drammatica scena osservata dal testimone.

Il lettore, che ha assistito all'aggressione, ha continuato nella descrizione precisa dei fatti: “Un secondo individuo si è abbassato su di lui, mentre un terzo in piedi lo ha colpito nei fianchi ad altezza costole”. Chi racconta i fatti sottolinea che “c'erano diverse persone attorno che guardavano la scena. Nessun italiano, era presente tutta gente dell'est. Finchè uno degli spettatori ha deciso di farli smettere e prendere la vittima, aiutandola ad alzare e portare via”.

Quando la zuffa sembrava conclusa, è tornato alla carica il proprietario dell'auto: “E' scattato un inseguimento da per le vie della zona, con gente armata di bastoni. Dopo una decina di minuti la situazione si è calmata ed ognuno è rientrato nella propria abitazione”. Il nostro lettore ha spiegato di non aver richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per timore di ritorsioni: “è gente violenta e non si fanno problemi a tagliarti la gola con una bottiglia rotta o un coltello”.

Chi racconta della scena di domenica spiega che “non è la prima volta che succede un episodio di violenza nel quartiere. Già lo scorso luglio c'è stata una litigata simile, con due persone che si fronteggiavano con le bottiglie rotte. E' dovuto intervenire un militare del 66esimo che si trovava in zona, per calmare gli animi e successivamente l'arrivo di due pattuglie dei carabinieri ha messo fine alla rissa”.

“Ci sono grossi problemi d'integrazione – è il grido d'allarme del testimone -. Nell'edificio dove vivono questi stranieri è spesso frequentato da forestieri. In Italia non c'è una legge specifica che li regolamenta, per cui chi lo gestisce ha sempre dato ospitalità ad immigrati di tutte le nazioni, creando disordini culturali e maleducazione. C'è gente anche agli arresti domiciliari e per un prolungato periodo di tempo spesso sono intervenuti Carabinieri e polizia di stato”.

“Riguardo ai protagonisti della rissa, loro l'integrazione non sanno neanche cos'è – tuona il nostro lettore -. Si puo dire che vivono per strada, il più delle volte sono ubriachi. In auto girano a folle velocità nei centri abitati e non stanno alle regole. Spesso è accaduto che alcune persone residenti hanno provato dirgli qualcosa, ma loro hanno reagito con rabbia e violenza. Se c'è un divieto di sosta lungo la via a loro non gl'interessa, la macchina deve stare parcheggiata li”.

Il residente spiega anche che “è stato installato una fila di pali per non permettere di parcheggiare. Loro li hanno tolti quasi tutti. Il tutto condito in delle feste serali e giornaliere con musica ad altissimo volume e stati di ebbrezza, senza portare rispetto a chi gli abitata attorno. Questo è quello che accade nel quartiere di piazzale Ravaldino, in via Maceri Malta. Ovviamente abbiamo segnalato questo al proprietario dello stabile, ma non ci ha ascoltato”.

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