Rivoluzione per la raccolta dei rifiuti, il ministro dell'ambiente a Forlì per studiare il "caso"

Spiega il sindaco Davide Drei: “E' stata la prima occasione per presentare al ministro un progetto che per noi ha un'importanza strategica. Ci è arrivato un incoraggiamento a proseguire"

Pieno sostegno da parte del Ministero dell'Ambiente Gian Luca Galletti al percorso intrapreso dalla città di Forlì e dai Comuni del comprensorio che porterà dal 1 gennaio 2018 a “staccare la spina” alla gestione di Hera per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, con l'assegnazione del servizio alla società pubblica “Alea”, e tra due anni ad avere il sistema di raccolta “porta a porta” attivo in tutta la città e negli altri 12 comuni aderenti. Il ministro, ospite della Confindustria Forlì-Cesena, ha visitato diverse aziende del territorio, come per esempio “Bandini e Casamenti”, specializzata appunto nel riciclo, e la Cosmogas di Meldola, con una sosta in municipio per incontrare i sindaci del territorio, guidati dal primo cittadino Davide Drei.

La scelta di Forlì, dopo anni di discussioni, è stata quella di sottrarsi ad una futura probabile gestione di Hera (è appena partito l'iter per la gara di affidamento dei servizi nei territori vicini di Cesena e Ravenna), con il ritorno ad una società al 100% pubblica, che – negli scopi del municipio – dovrà raggiungere livelli molto alti di raccolta differenziata, sul modello risultato vincente di Treviso e del suo territorio. Una scelta presentata nel dettaglio lunedì mattina al ministro Galletti, che ha speso parole di attenzione: “E' un progetto ambizioso, che mira a migliorare la qualità del servizio da una parte e gli obiettivi ambientali dall'altra, la cosa che mi sta più a cuore: penso alla raccolta differenziata al 74%, alla riduzione della produzione di rifiuti. E' un progetto che avrà l'appoggio del ministero”. Un appoggio non di tipo economico, però: “La materia dei rifiuti è tutta di competenza dei sindaci – ricorda Galletti -, ciò che possiamo fare è un accompagnamento tecnico-scientifico”.

Aggiunge il sindaco Drei: “E' stata la prima occasione per presentare al ministro un progetto che per noi ha un'importanza strategica. Ci è arrivato un incoraggiamento a proseguire, riconoscendo che si tratta di un progetto pilota, che sulla scorta dell'esperienza di Priula, dimostra di avere solidità. Il ministro ha chiesto di tenerlo aggiornato, interessato all'esito di un'esperienza capofila riconosciuta di valenza nazionale”.

Commenta anche il deputato Marco Di Maio: "Abbiamo accompagnato il ministro a conoscere il progetto di raccolta dei rifiuti "in house" che partirà nel 2018 con la società Alea costituita dai 13 Comuni del Forlivese con cui il ministro si è confrontato sui contenuti del progetto. Abbiamo visitato anche la Bandini e Casamenti, azienda del nostro territorio che opera quotidianamente nel recupero e nella trasformazione dei rifiuti. Quella tra Amministrazioni locali e operatori privati sarà una alleanza strategica e fondamentale per la riuscita dell'iniziativa".

La visita di Galletti a Forlì è stata organizzata da Confindustria provinciale, Hanno guidato il ministro il direttore Massimo Balzani e il vicepresidente Bruno Biserni. Galletti ha visitato alcune aziende impegnate per l’ambiente e per processi produttivi sostenibili. Il ministro dell'Ambiente ha visitato la Cosmogas, azienda che si occupa di sistemi di riscaldamento, climatizzazione ed energia rinnovabile. “Il governo - ha spiegato Galletti accompagnato nella visita dalla famiglia Alessandrini con il fondatore Arturo - e’ in campo con tutti gli strumenti migliori per vincere la sfida dell’efficienza: l’ecobonus, il conto termico 2.0, le azioni messe in campo per spingere sulle rinnovabili e l’efficienza nei centri urbani contro lo smog, come l’utilizzo di caldaie ad alte performance ambientali. Per conoscenze e tecnologie - ha concluso Galletti - l’Italia della green economy e’ leva di una nuova crescita e ha grandi margini di espansione anche sui mercati internazionali”.
 
Accompagnato dalla Presidente Rita Bandini e dai vertici di Confindustria Forlì-Cesena, Galletti ha visitato in mattinata anche la Bandini Casamenti, realtà che opera nel campo della raccolta, lavorazione e selezione di prodotti cartacei e plastici, oltre che di rottami ferrosi e metallici, di alluminio, legno e vetro di recupero. “Il mercato del riciclo - ha detto Galletti - e’ destinato con l’avanzamento tecnologico a svilupparsi verso nuove frontiere. Il nostro futuro si chiama economia circolare: produrre pensando già a come si possa rigenerare e riciclare. La Strategia per l’economia circolare che abbiamo predisposto - spiega il ministro -  parte da questo imprescindibile cambio di paradigma. In Italia, come ho anche verificato nel territorio forlivese - ha aggiunto Galletti - c’è un’economia già orientata a questa svolta, ma bisogna continuare a lavorare anche per una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini verso scelte quotidiane sostenibili”.
 

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