Rocca delle Caminate torna al suo splendore: ecco uno degli angoli più belli di Romagna

La rocca restaurata è stata presentata in anteprima ai media martedì mattina con il sindaco Davide Drei nei panni di presidente della Provincia

E' pronta per l'inaugurazione, un pezzo della storia di Romagna e potenzialmente una grande attrattiva per il nostro territorio anche per il suo forte carico di storia. Rocca delle Caminate vedrà il taglio del nastro il prossimo 14 ottobre, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio, dopo quattro anni di un restauro che l'ha riportata a nuova luce. Con un'ottima scelta di soluzioni architettoniche che valorizzano la struttura, il maniero si presenta come un mix di vecchio e nuovo che, grazie ad un finanziamento di 4,4 milioni di euro, diventerà una sede per la ricerca universitaria e dell'innovazione d'impresa, con “puntate” di apertura al pubblico.

E' subito bene precisare che si tratta di una struttura in massima parte costruita meno di cento anni fa, in finto stile medievale, e quindi rimarrà deluso che ritiene che la Rocca delle Caminate debba assomigliare ad una delle bellissime e ben più antiche rocche della Romagna. Il castello che fu la residenza estiva di Benito Mussolini e uno dei luoghi cruciali della storia recente dell'Italia (qui si riunì il primo consiglio dei ministri della Repubblica di Salò), in questo modo ritorna accessibile al pubblico, ma senza ammiccare a quel “turismo nostalgico” che già popola i negozi di souvenir fascisti di Predappio. Nei progetti, invece, accoglierà ricercatori e studiosi da tutto il mondo, nell'ambito del tecnopolo aeronautico forlivese, ma non resterà chiuso alle associazioni e ai cittadini della Romagna.

La rocca restaurata è stata presentata in anteprima ai media martedì mattina con il sindaco Davide Drei nei panni di presidente della Provincia. La rocca, infatti, è di proprietà dagli anni Settanta dell'ente di piazza Morgagni, che ha messo assieme i fondi per il restauro: circa 3,1 milioni di fondi europei erogati dalla Regione e 1,4 della Provincia stessa. La struttura ha al suo interno un'ala  intorno alla torre (su cui è stato riposizionato ma non funzionante il faro che segnalava la presenza di Mussolini nella sua residenza estiva), con una sala convegni da 80 posti e dei locali da adibire a laboratori di ricerca, in collegamento wi-fi con le Gallerie Caproni che si trovano sulla collina di fronte, che ospitano il laboratorio di Fluidodinamica. Sopra quest'ala una splendida balconata con un mirabile panorama sulla Romagna. L'altra ala, la cosiddetta “residenza”, costituita da stanze con soffitti a cassettoni di gusto rinascimentale, ospiterà invece gli uffici e gli spazi che il soggetto gestore della rocca avrà a sua disposizione.

TRA MEDIOEVO E FASCISMO, LA STORIA DELLA ROCCA ==>

LE FOTO E IL VIDEO ==>

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