"Romagna in Fiore", un murale dà anima al sottopasso Santa Chiara: un ritorno colorato alla fine del 1800

Modellini di convogli ferroviari d'epoca, trainati da tipiche locomotive a vapore, volano tra le nuvole e collegano i vari centri romagnoli

Una nuova opera d’arte collettiva abbellisce la città di Forlì. Si tratta del murale nel sottopasso ferroviario tra Piazza Santa Chiara e Via Monte San Michele. L’inaugurazione, alla presenza del sindaco di Forlì Davide Drei, è avvenuta mercoledì a conclusione del progetto Street-Art Forlì 2019, promosso dalla Cooperativa Sociale Paolo Babini in collaborazione con il Comune e coordinato dall'associazione di Promozione Sociale "Romagna in Fiore".

L'opera spiegata dagli autori

Il collettivo Romagna in Fiore ha partecipato in forze (Noneim, Tomoz, Flake, Louke, Burla, Jato, Noez, Mek, Moz, H3m0, Tails e Maunz) e invitato cinque writers italiani d'eccezione, conosciuti a livello internazionale (Dado, Etnik, Made, Yama e Boost). L'equilibrio estetico fra le più recenti avanguardie di letterings 3D, originali wild-styles e stick-styles, è garantito dall'alternanza con calligrafie classiche, rappresentazioni figurative, paesaggi e giochi anamorfici con l'architettura reale del luogo, apprezzabili anche ai non esperti di graffitismo.

All'interno dell'argomento generale dell'edizione 2019 del festival Murali per il Risorgimento, Francesco Ricci Lucchi in arte Noname, direttore creativo dell'intervento, ha interpretato il tema “gli esordi delle ferrovie locali” come fosse un plastico ferroviario. Sono state rappresentate le principali città del territorio e in particolar modo Forlì, nel suo versante di levante e di ponente della rotonda di Porta Santa Chiara, orientate realmente e immaginate come dovevano apparire alla fine del 1800.

Modellini di convogli ferroviari d'epoca, trainati da tipiche locomotive a vapore, volano tra le nuvole e collegano i vari centri romagnoli. Sono infatti rappresentati la Valigia delle Indie, della stessa compagnia del più famoso Orient Express, ma che ha transitato lungo la Rete Adriatica per decenni, la Faentina linea secondaria ancora esistente, teatro di stupendi treni storici e la lungimirante Tranvia Meldola-Forlì-Ravenna, intervallate da citazioni storiche locali.

La banda del Passator Cortese, dipinto solo all'altezza degli occhi secondo i verbali del tempo evitando false rappresentazioni, il giocatore del Pallone col Bracciale, sport molto diffuso all'epoca, il Guado di Garibaldi in fuga al Ponte Rabbi, reinterpretazioni delle araldiche della Caveja. Hanno contribuito alla realizzazione i soci Conad dei negozi Ravaldino, Stadium, La Cava e Bengasi.

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