Romagna Senza Confini: "Il Consiglio comunale affronti gli effetti del decreto sicurezza"

Si discuta in Consiglio comunale del Decreto Sicurezza, non potendo essere più possibile la strada della sospensione: lo chiedono a gran voce le associazioni aderenti

Si discuta in Consiglio comunale del Decreto Sicurezza, non potendo essere più possibile la strada della sospensione: lo chiedono a gran voce le associazioni aderenti alla Rete Romagna Senza Confini: Forlì Città Aperta, Pensiero e Azione, Gruppo Emergency Forlì-Cesena, CGIL, Coordinamento Libera Forlì-Cesena, Presidio Libera "Placido Rizzotto" di Forlì, Presidio Libera "Giuseppe Letizia" di Forlimpopoli, Arci comitato territoriale di Forlì, Teatro Due Mondi Faenza, Unione degli Universitari, Gruppo Messaggeri dell'altro mondo, Associazione Luciano Lama.

In una nota le associazioni ricordano che “il Consiglio Comunale e la Giunta di Forlì sembravano aver reagito con sensibilità alla richiesta, avanzata ormai venti giorni fa dalle associazioni aderenti alla Rete Romagna Senza Confini, di sospensione della validità del cosiddetto decreto Sicurezza, promosso dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nel frattempo, l’iter parlamentare si è concluso con la questione di fiducia in entrambe le Camere, che ha consentito al governo di mettere a segno la conversione del decreto in legge, al costo di forzare la conclusione del confronto in Parlamento. A questo punto, la sospensione temporanea in attesa della conversione del decreto non sarebbe più stata possibile, ma nonostante questo il Sindaco e la Giunta si sono impegnati in più di una occasione a cercare soluzioni che consentano di contenere gli effetti drammatici che la nuova legge comporta. Prima di tutto, approvando l’istanza nella seduta della Giunta del 20 novembre”. 
“Successivamente attraverso la viva voce del Sindaco, che ha risposto positivamente al question time del Consigliere Vico Zanetti (LEU) che, riprendendo alcune delle proposte contenute nel testo, sollecitava una discussione sugli effetti delle nuove norme, con l’obiettivo di definire le modalità di intervento del Comune nella gestione delle sue conseguenze. A fronte di questa ripetuta assunzione di impegni, ci aspettiamo la discussione, alla seduta del Consiglio Comunale dell’11 dicembre, delle azioni che il Comune intende intraprendere per dar seguito alle parole pronunciate”: questa la richiesta di Romagna Senza Confini.

“Tanto più che, pochi giorni fa, l’amministrazione dimostrava di avere ben chiare le conseguenze della conversione in legge del decreto, affermando in un comunicato che “ci sarà meno sicurezza per tutti, persone e famiglie costrette in condizioni di precarietà, senza dimora e in povertà estrema “, di cui proprio le amministrazioni comunali si troveranno a farsi carico. Nello stesso comunicato si aggiungeva poi che “non è accettabile […] che i Comuni, in primis, non siano coinvolti in decisioni che riguardano l’accoglienza, i diritti umani e la sicurezza, diritti che devono essere garantiti a tutti e tutti, a tutti i livelli, devono fare la loro parte”. Di fronte a queste parole di consapevolezza, ci auguriamo che l’amministrazione non sprechi l’occasione di interloquire con le associazioni delle società civile, l’ASP e gli enti gestori del settore dell’accoglienza, per definire una linea di azione efficace e condivisa che consenta di trovare una soluzione di lungo periodo per tutte le persone migranti che, con le nuove disposizioni sui permessi di soggiorno introdotte dal decreto, si troveranno al di fuori del circuito dell’accoglienza, con poche o nessuna possibilità di regolarizzare la propria posizione e di sfuggire alla marginalizzazione, al disagio e allo sfruttamento. Non è più tempo di rassicurazioni e impegni che non si traducono in azioni concrete. La sicurezza delle persone non può aspettare i tempi dilatati della politica e la gestione di questa fase richiede il contributo di tutti i soggetti interessati dalle nuove disposizioni e della cittadinanza tutta. Per questo chiediamo a tutte e tutti gli interessati ad essere presenti alla prossima riunione del Consiglio Comunale prevista per martedì 11 novembre alle ore 15:30, confidando che una nutrita presenza di persone possa indurre i rappresentanti a farsi carico dell’inderogabile gestione di questa urgenza”.
 

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