Il dottor Ruggero Corso rappresentante italiano nella Società Europea per la gestione delle vie aeree

L'European Airway Management Society riunisce esperti dell’airway management provenienti da tutto il mondo

Il dottor Ruggero Massimo Corso, coordinatore medico del blocco operatorio dell'Unità operativa di Anestesia Rianimazione dell'ospedale "Morgagni Pierantoni" di Forlì, diretta dal dottor Stefano Maitan, è stato eletto in questi giorni rappresentante per l'Italia alla Società Europea per la gestione delle vie aeree (European Airway Management Society), oltre che membro del comitato scientifico   della medesima società. L'European Airway Management Society riunisce esperti dell’airway management provenienti da tutto il mondo. "Si tratta - spiega Corso - di un importante riconoscimento ad un percorso professionale sul tema gestione delle vie aeree che porto avanti da anni a livello nazionale ed internazionale".

"La Regione Emilia Romagna - prosegue - è l'unica in Italia ad aver redatto delle linee di indirizzo, cui ho personalmente contribuito, sulla gestione delle vie aeree. Va detto che la gestione delle vie aeree rappresenta un momento fondamentale nel trattamento del paziente in qualsiasi ambiente, dalla sala operatoria al territorio, in terapia intensiva o in pronto soccorso; ancora oggi, molti incidenti, gravati da mortalità o gravi esiti per il paziente, occorrono per una difficoltà nel controllo delle vie aeree. Un approccio strutturato al problema che coniughi tra le altre le innovazioni tecnologiche alle capacità “non tecniche” degli operatori rappresenta l’unica strada percorribile per la riduzione del rischio."

Corso, dopo essersi laureato in medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano, si è specializzato in Anestesia e Rianimazione all'Università di Bologna.Oltre ad essere Coordinatore Medico dei Blocchi Chirurgici dell'ospedale di Forlì, è responsabile del coordinamento delle attività chirurgiche in elezione e urgenza,  ha curato e organizzato la formazione teorico-pratica dei medici e infermieri dell’Unità di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Forlì in tema di gestione delle vie aeree . In tema di risk management,ha creato un percorso informatizzato all’interno del sistema gestionale ospedaliero Log80 per la corretta gestione delle vie aeree e del correlato rischio clinico denominato Progetto Aziendale Vie Aeree Difficili. In tema di sicurezza del percorso chirurgico, ha contribuito allo sviluppo del sistema informatizzato di sala operatoria dell’Ospedale di Forlì, attivo da gennaio 2009. Tale percorso è stato recentemente integrato con l’introduzione della check list informatizzata di sala operatoria (progetto regionale "SOSnet, rete per le Sale Operatorie Sicure").

Il Progetto di informatizzazione del percorso chirurgico è stato premiato come "Best Nominee" all’European Airway Management Society 2011 (European Public Sector Award). Il progetto è stato selezionato fra 274 progetti europei di qualità in sanità come ergonomia ed efficacia, classificandosi fra i migliori 5 progetti europei nell’ambito della tematica "Smart Public Service Delivery in a Cold Economic Climate". Ha contribuito alla realizzazione del progetto regionale "Umanizzazione delle cure e dignità della persona in terapia intensiva" presso la Terapia Intensiva dell’ospedale di Forlì. E' anestesista referente per la chirurgia otorinolaringoiatrica dell’Ausl di Forlì: in tale ruolo ha contribuito alla definizione del percorso perioperatorio dei pazienti affetti da Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno con particolare riferimento alla chirurgia.

Coordinatore del Progetto "Mews" che attraverso l’utilizzo dello score Mews come parte integrante di un Triage di Corridoio nel reparto di chirurgia-urologia ha consentito la razionalizzazione degli accessi in Terapia Intensiva nel postoperatorio per gli interventi di chirurgia maggiore garantendo la sicurezza dei pazienti e una più efficiente allocazione delle risorse. Coordinatore del progetto "Aps. Acute Pain Service" che ha consentito attraverso l’implementazione di protocolli per la gestione del dolore postoperatorio e l’integrazione nel processo di sorveglianza-monitoraggio del personale infermieristico e dei medici in formazione di anestesia una più efficiente azione di controllo e intervento nell’ambito dell’obiettivo ospedale senza dolore.

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