San Lorenzo, gli ambientalisti bocciano tutto il progetto: "Non serve alla sicurezza"

Il progetto della Provincia per la valorizzazione e messa in sicurezza dell’abitato di San Lorenzo in Noceto, che sta suscitando innumerevoli polemiche, con tanto di petizione per chiedere di non abbattere gli alberi, è stato esaminato dal Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì

Il progetto della Provincia per la valorizzazione e messa in sicurezza dell’abitato di San Lorenzo in Noceto, che sta suscitando innumerevoli polemiche, con tanto di petizione per chiedere di non abbattere gli alberi, è stato esaminato dal Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì fin dal maggio scorso, cioè da quando ne è venuto a conoscenza. "Sono stati effettuati numerosi sopralluoghi e incontri con i progettisti ed uno in particolare con il coordinatore del comitato di quartiere di San Lorenzo in Noceto. Il progetto, in quanto opera pubblica su patrimonio pubblico, riguarda non solo i residenti della frazione ma anche tutti i cittadini di Forlì e dei territori limitrofi", spiega il coordinatore del Tavolo Alberto Conti.

"Il progetto ha indotto nei residenti la falsa idea che l’abbattimento generalizzato degli alberi sia indispensabile per la messa in sicurezza della strada nel tratto di transito della frazione". Il Tavolo "non condivide tale assunto e ritiene che il fattore principale decisivo per la sicurezza sia l’adottare i provvedimenti funzionali alla moderazione della velocità per i veicoli in transito, esattamente ciò in cui il progetto si dimostra particolarmente carente - spiega Conti -. Con il contributo in particolare di Fiab e di esperti in viabilità, aveva proposto misure di moderazione della velocità con strutture fisiche e di conformazione della sede stradale. Riteniamo inoltre che un progetto che si attribuisce il titolo di “progetto pilota”, debba necessariamente essere licenziato solo dopo essere stato sottoposto ad un ampio confronto pubblico, in grado di valutarne a fondo implicazioni e conseguenze, mentre questo, nei fatti, è del tutto mancato".

"Quanto al previsto percorso ad uso ciclo-pedonale (non pista ciclabile come erroneamente evidenziato dal progetto), lungi dal costituire motivo di particolare sicurezza per i ciclisti, questo non risponde, a nostro avviso, alle caratteristiche di norma per tali tipologie di tracciato - prosegue il coordinatore -. Quasi del tutto assenti, poi, sono i dati e analisi dei fattori ambientali di supporto alle previsioni di progetto, come dati specifici sull’incidentalità, relazione tecnica sullo stato degli alberi, previsione del clima acustico dopo l’abbattimento delle alberature, mitigazione climatica, protezione da inquinanti aerei, valori estetici e paesaggistici". 

"In sintesi, a nostro parere, il progetto redatto dall’Ufficio Tecnico della Provincia non è idoneo al conseguimento degli obiettivi di “messa in sicurezza” e “valorizzazione” della frazione di San Lorenzo in Noceto posti alla base dell’intervento pubblico", conclude il Tavolo.

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Commenti (8)

  • Quante storie per quattro alberi, non è più importante realizzare una ciclabile? Nella ciclabile possono transitare sicuri i nostri bambini senza correre il rischio di essere investiti, a Forli in via Bolognesi quando hanno tagliato gli alberi gran polemica, ora è uno dei viali più belli, la sicurezza se di sicurezza si vuol parlare, via Cervese è piu sicura con o senza alberi?

  • e pensare che con un po' di candeggina si risolverebbe tutto...

  • Ma non è previsto il proseguimento della tangenziale da Collina fino a Predappio? Fatto quello (che già provocherà un disastro urbanistico come avvenuto nell'ex via Malguaia) non ci saranno più problemi di traffico in viale dell'Appennino, ci lascino almeno gli alberi!

    • Perchè un disastro urbanistico?

      • Perché la zona pedecollinare dove c'è il nuovo tracciato fino alla rotonda "Collina" è stata stravolta, tagliando in due il territorio a monte e a valle, e rendendo cieche le strade preesistenti, è il modus operandi della Provincia. A differenza della tangenziale, lo stradone non prevede sottopassi o ponti, ad esempio è impossibile andare in bicicletta dalla città ai colli senza passare dallo stradone, peccato che non c'è ombra di pista ciclabile, una roulette russa, e poi vogliono abbattere alberi per fare piste ciclabili... provare x credere.

        • Passi da S. Martino e fai via della Monda e poi volti dove c'è il ristorante e vai su in collina.

  • Va là che se si schianta in un albero un parente di uno qualsiasi di questi "cervelloni ambientalisti" cambiano idea.......

    • E se si schianta in una cancellata, in una casa o in un palo della luce, cosa facciamo? Tiriamo giù tutto per fare le vie di fuga come sui circuiti di formula uno? E il canale? Lo interriamo, vuoi mai che qualcuno ci cada dentro... Poi c'è il rischio di fare un frontale con un'altra automobile: Mettiamo il senso unico, o facciamo passare una macchina alla volta come nelle cronometro? Mah, bisognerà pensare a qualche cosa, non vorrai mica che la gente debba andar piano e guidare con prudenza...

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