A SapeEur si può scoprire l'abbinamento ideale cibo e acqua: corso di idrosommelier

I visitatori potranno immergersi in un mondo nel quale le tradizioni rurali e gastronomiche della Romagna avranno grande spazio

E' il weekend di SapEur, la rassegna che mette in vetrina le eccellenze della gastronomia tipica italiana. Una manifestazione che per il quarto anno consecutivo si abbina al salone dell’enologia Forlì Wine Festival e che, dopo l'apertura di venerdì, prosegue con un ricchissimo programma di eventi che fanno da corollario all’offerta di oltre 100 qualificati produttori provenienti da tutte le regioni italiane a anche dall’estero. Porte aperte al pubblico dalle 10 sino alle 22.30 al costo di 8 euro (biglietto ridotto a 6 euro scaricabile dal sito www.sapeur.it) e oltre alla grande vastità di prodotti di qualità da assaggiare e acquistare, i visitatori potranno immergersi in un mondo nel quale le tradizioni rurali e gastronomiche della Romagna avranno grande spazio per dimostrare come cibo sia cultura e quanto stretto sia stato e sia tuttora il legame dei romagnoli con la propria terra e le proprie tradizioni.

Lo si potrà scoprire sin dalla hall d’ingresso ai padiglioni espositivi, dove è stata allestita una mostra speciale intitolata "A pancia piena si ragiona meglio" e curata dal fotografo Mirco Villa. Un percorso che non vuole seguire il filone nostalgico del passato, ma fissare ciò che di buono possiamo trovare nelle nostre tradizioni affinché non si perdano e, anzi, costituiscano le fondamenta di ciò che siamo e possiamo diventare. Il progetto si snoda nella relazione che esiste tra paesaggio, tavola e tradizione. Fotografie di un territorio custodito dall’uomo e di paesaggi lasciati alla loro naturalezza, riflessioni e note sulle abitudini alimentari e sociali del nostro passato, ricette e immagini di alcune nostre pietanze tradizionali formano un quadro unitario che illustra frammenti della nostra identità romagnola. Identità che si ravvisa già nel titolo, un richiamo al valore attribuito in Romagna alla buona cucina. Mangiare bene, mangiare sano, mangiare i prodotti di stagione e del proprio territorio è un’immensa ricchezza per il palato, per la vista e per lo spirito. Questa mostra fotografica è una testimonianza di amore per la Romagna, una terra dal grande patrimonio culturale, fotografata sotto diverse prospettive, componendo le materie prime delle sue ricette tipiche a formare visi o creature fantastiche della tradizione.

E lo stesso discorso vale per il padiglione del Forlì Wine Festival. Tra le 100 etichetti di vini da degustare in un percorso libero al costo di 12 euro (con calice e tasca personalizzata in omaggio), le aziende presenti proporranno vini da tutta Italia, ma anche vini romagnoli davvero particolari come il Centesimino e il Burson dei territori di Brisighella e Bagnacavallo. E poi altre peculiarità da atri territori come il Vino di Visciola. Non un vino vero e proprio, ma una bevanda alcolica di circa 14° a base di visciole, una varietà di ciliegie acide, simili alle amarene ma più dolci e di colore più scuro. Il prodotto, tipicamente marchigiano, è un vino dolce da degustazione o da dessert e lo si potrà scoprire al Forlì Wine Festival.

Dal vino all’acque il passo è solo apparentemente lungo. L’evento forlivese torna infatti ad ospitare l’Adam, l’Associazione Degustatori Acque Minerali, che ha la propria sede a Rimini, e che organizza durante la manifestazione fieristica corsi di primo e secondo livello, finalizzati all’abbinamento cibo-acqua naturale a tavola. Corsi per diventare Idrosommelier. Nei suoi spazi l’associazione aiuterà a capire  che ogni acqua possiede proprietà e indicazioni ben precise, in grado di rispondere alle personali esigenze di ciascun consumatore e che il nostro palato è in grado di percepire chiaramente. Inoltre Adam organizza domani e domenica corsi per la formazione di Idrosommelier finalizzati all’abbinamento cibo-acqua minerale a tavola.
 

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