Sguardo sugli stranieri di seconda generazione: completata la ricerca a Forlì

Come gli stranieri di seconda generazione generazioni pensano e vivono una comunità. Quest'aspetto è stato trattato da una ricerca che sarà presentata

Come gli stranieri di seconda generazione generazioni pensano e vivono una comunità. Quest'aspetto è stato trattato da una ricerca che sarà presentata mercoledì alle 17 nell’ aula 15 del Campus di Forlì (viale Corridoni 20). Il rapporto prende il titolo “Lo sguardo dei giovani sulla città – pensare e vivere una comunità”.  Viene a compimento, con questo contributo, un percorso di approfondimento avviato nel 2013 - promosso da Caritas Forlì - Bertinoro e Migrantes con il contributo dell’equipe di ricerca dell’Università di Bologna – Campus di Forlì - e volto inizialmente alla conoscenza dei giovani stranieri di seconda generazione presenti sul territorio forlivese, mediante l’erogazione di 1026 questionari presso le scuole secondarie di primo e secondo grado, degli enti di formazione professionale e del CPIA (ex CTP). 

Il lavoro, negli anni, è continuato in tre diverse fasi di ricerca, quantitative, qualitative, di modalità investigative di approfondimento e di estensione, e ha chiamato a confronto vari attori, sia istituzionali che della società civile (oltre 40 realtà del territorio), alzando il tetto di età degli intervistati: da adolescenti fino a 25-30enni, protagonisti di questo rapporto sulle nuove generazioni.  Tutto nacque da un bisogno di comprensione, che coglieva la domanda delle famiglie migranti su come trasferire valori di riferimento e identità di origine ai propri figli, inseriti nel nuovo contesto cittadino, a partire dall’ambito scolastico e avviati sempre più entro un percorso progressivo di parificazione – inclusione. Congiuntamente c’era il desiderio di chi, per compito educativo e di servizio, intendeva ascoltare, raccogliere e capire gli interrogativi e le attese dei giovani con percorso migratorio alle spalle, per trovare un giusto modo di relazione e di interazione e, ove possibile, di risposta. Abbiamo voluto seguire l’evolversi del senso di futuro e del bisogno di speranza che accomuna e assimila i giovani, autoctoni o di famiglie di origine migratoria, la voglia di riscatto, di piena realizzazione degli sforzi compiuti, a partire dalla formazione scolastica e di riconoscimento di pari dignità e cittadinanza attraverso il lavoro. 

“lo sguardo dei giovani sulla città” - scaricabile dalla pagina Migrantes del sito Caritas della diocesi di Forlì-Bertinoro(www.caritas-forli.it) -  aveva, inoltre, tra gli obiettivi ultimi, la costituzione di un Osservatorio permanente che offrisse confronto e scambio di idee e progettualità tra i diversi operatori educativi, gli organi amministrativi, gli operatori sociali, il volontariato e la variegata realtà ecclesiale. In tal senso si sono cercate sinergie e un rapporto con la città e le sue istituzioni, in ottica di coesione sociale intra ed intergenerazionale, oltre che interculturale.

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