Settimana di celebrazioni per ricordare la venerabile Benedetta Bianchi Porro

Durante l’omelia il vescovo ha ricordato che l’ambone in legno presente nella chiesa sarà portato in duomo a Forlì in occasione della cerimonia di beatificazione per ricordare il legame con Dovadola

Si è conclusa una settimana molto intensa per il ricordo della venerabile Benedetta Bianchi Porro. Domenica scorsa il vescovo Monsignor Livio Corazza ha celebrato la messa a ricordo della nascita di Benedetta nella chiesa dell’Annunziata a Dovadola, dove la venerabile fu battezzata. L’antico fonte battesimale presente nella prima cappella a sinistra dell’ingresso è quello dove la piccola ricevette il sacramento dopo la nascita avvenuta l’8 agosto 1936 a Dovadola. Durante l’omelia il vescovo ha ricordato che l’ambone in legno presente nella chiesa sarà portato in duomo a Forlì in occasione della cerimonia di beatificazione per ricordare il legame con Dovadola. Monsignor Corazza ha inoltre ricordato tutti coloro che si sono impegnati affinché la causa di beatificazione giungesse alla conclusione: dalle ricerche sugli scritti di Benedetta compiuti dal giovane sacerdote don Andrea Vena, che collabora all’evento della beatificazione, al postulatore, fino ai famigliari della beata sempre concentrati ed immersi nella causa. Il vescovo ha spiegato che la Chiesa ha riconosciuto i meriti di Benedetta e li propone a tutto il mondo e la divulgazione avverrà attraverso molteplici canali informativi, compreso anche i numerosi libri che sono stati scritti e stampati in molte lingue. Benedetta era una giovane come tante, di fede, che tuttavia ha mostrato i segni eccezionali del suo cammino spirituale nella malattia; il primo viaggio a Lourdes l’aiutò nella comprensione che la guarigione riguardava non il corpo dalla malattia, ma la serenità che la portò ad inneggiare sempre di più alla vita, pur nel suo stato di sofferenza.

Nelle sue lettere la ragazza dava molti consigli su come vivere la malattia, ma ciò che è più importante è che Benedetta ha insegnato a staccarsi da se stessi per concentrarsi sull’aiuto agli altri e per questo, ha concluso il vescovo, la beata porterà frutti abbondanti nella spiritualità e con l’esempio nelle nostre famiglie. Sulla pagina Facebook dedicata alla venerabile si sono succeduti innumerevoli saluti ed interventi alla giovane per tutta la settimana, specialmente nel giorno del suo compleanno. Ha risposto agli innumerevoli messaggi la sorella Emanuela che da sempre ha seguito la causa di beatificazione da vicino per la famiglia. I preparativi per l’evento sono giunti quasi al termine e comprendono oltre alla cerimonia di beatificazione che si terrà sabato 14 settembre anche eventi culturali dalla musica all’arte, con un’ampia scelta di proposte che arricchiranno la beatificazione di emozioni e ricordi indelebili. Le manifestazioni inizieranno la settimana che precede la beatificazione e vedranno la parte più intensa nelle giornate vicine alla cerimonia. Forlì e Dovadola saranno interessate dagli eventi e anche il borgo dell’Appennino Romagnolo riceverà l’attenzione meritata con percorsi culturali per apprezzarne le bellezze locali e specialmente il luogo natio della beata, con il centro di spiritualità dedicato alla ragazza dovadolese costituito dalla chiesa di Sant’Andrea nella quale è custodita la tomba, le mostre su Benedetta e la stanza con il letto allestite nel convento a fianco.
 

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