Si torna a parlare di regolamento di polizia urbana: allo studio lo stop all'accattonaggio fuori dai supermercati

Riparte l'iter del Regolamento di Polizia Urbana, un provvedimento corposo che si bloccò nella scorsa amministrazione, dopo dibattiti e un testo approdato in Consiglio comunale e poi ritirato per emendamenti

Riparte l'iter del Regolamento di Polizia Urbana, un provvedimento corposo che si bloccò nella scorsa amministrazione, dopo dibattiti e un testo approdato in Consiglio comunale e poi ritirato per emendamenti. Fortemente criticato dal centro-destra, quando questo era all'opposizione, la bozza di regolamento vedrà significative modifiche dalla nuova maggioranza, secondo quanto illustra il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Daniele Mezzacapo.

La prima è che non sarà implementata la diffida amministrativa, ritenuto una strumento che toglie efficacia all'azione sanzionatoria della Polizia Locale. Dal punto di vista dei provvedimenti, invece, il giro di vite allo studio è su decoro, accattonaggio, bivacco e deiezioni dei cani. “Di sicuro nel regolamento, quello attuale risale a oltre cinquant'anni fa, troverà conferma stabile l'ordinanza temporanea sul consumo e sulla vendita di alcolici in centro, nonché sui recipienti di vetro e lattine”, anticipa il vicesindaco. Si darà quindi una veste giuridica più forte ad un provvedimento già introdotto dalla nuova giunta e per ora temporaneo, tanto che è stato già reiterato una volta.

“Sull'accattonaggio, la volontà della Lega in giunta è di restringerne alcune forme, per esempio impedendo quello che suscita impressione, come lo è esibire menomazioni fisiche,  e di vietarla in generale davanti a edifici pubblici e fuori dagli esercizi commerciali. Bisogna distinguere da un atto di liberalità nel donare del denaro rispetto ad azioni che possono sembrare pressioni, per esempio seguire l'anziana che esce dal supermercato, svuotarle il carrello delle sporte e prendendo l'euro del carrello”, commenta Mezzacapo. "A volte queste azioni sembrano così organizzate che si piò pensare ad un racket", sempre il vicesindaco. Sul bivacco, invece, non sarebbero previste significative restrizioni, se non apporre cartellonistica che avvisi delle sanzioni in caso di trasgressione.

“Stiamo valutando inoltre di inasprire la multa, portandola anche a 200-300 euro, per chi non raccoglie gli escrementi dei cani, perché siamo amici degli animali, ma non delle loro deiezioni”, spiega il provvedimento l'assessore. Sul fronte del decoro ci saranno poi provvedimenti per le vetrine che si aprono su locali sporchi e sfitti, così come un obbligo per gli edifici abbandonati: “Vogliamo inserire nel regolamento l'obbligo, già previsto da un Decreto Salvini, per i proprietari di immobili abbandonati di porre in essere tutte le precauzioni per impedirne l'accesso”, spiega il vicesindaco, indicando così una forma di prevenzione di forme di degrado che rischiano poi di stabilizzarsi in occupazioni abusive. Altri provvedimenti sono allo studio per il degrado su edifici privati prospicienti su strade pubbliche. L'idea dell'amministrazione è di portare una prima bozza all'attenzione del Consiglio già dal prossimo mese di febbraio.
 

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