Romiti, la richiesta del Comitato di Quartiere: "Basta camion in via Sapinia"

Maurizio Naldi e Stefano Valmori evidenziano "una situazione di pericolo costante, non solo per eventuali danni strutturali alle abitazioni, ma soprattutto per le persone che vivono lungo l'arteria"

"Basta tir e mezzi pesanti in via Sapinia". Lo chiede il Comitato di Quartiere Romiti attraverso i rappresentanti Maurizio Naldi e Stefano Valmori, che evidenziano "una situazione di pericolo costante, non solo per eventuali danni strutturali alle abitazioni, ma soprattutto per le persone che vivono lungo l'arteria e in particolare per i bambini che quotidianamente escono a giocare". Via Sapinia è la strada residente, col limite di 30 chilometri orari nel cuore del quartiere, che sale dalla Via Valeria, collegata alla Via Firenze (Statale 67 Tosco Romagnola), e va verso viale Bologna.

I residenti, che già in passato si sono rivolti ai comitati di quartiere, circoscrizione e amministrazione comunale, hanno presentato formale richiesta d'intervento da parte degli organi preposti. "Ogni giorno, a partire dalle prime ore del mattino - affermano Naldi e Valmori - lungo via Sapinia passano decine di tir incuranti delle più comuni regole sull'educazione stradale, visto che suonano il clacson a tutto spiano di notte e di giorno e causano pericoli ed ingorghi che bloccano la strada per ore. La via Sapinia è molto stretta, costeggiata da abitazioni civili, esercizi commerciali, attività, ma soprattutto strada di quartiere che ha come punto fondamentale, le scuole dell’istituto comprensivo numero 5 (materne, elementari e medie) con circa 800 alunni che transitano su detta via sia alla mattina che nel primo pomeriggio, quindi assolutamente non idonea alla circolazione di mezzi pesanti".

"I problemi - proseguono dal Comitato di Quartiere Romiti - si moltiplicano durante tutto l’anno soprattutto scolastico, quando lungo la strada passano bambini a piedi o con le biciclette, persone anziane, famiglie e portatori di handicap. Insomma, uno stato di cose che non ha mancato di generare pericoli e tensioni. Negli anni passati in questo tratto si sono verificati incidenti stradali, oltre ad episodi incresciosi tra camionisti e residenti degenerati in diverbi. Per tanto si fa presente che i residenti del quartiere Romiti, che da una decina di anni e oltre portano all’amministrazione comunale tale pericolo per la sicurezza stradale, chiedono a gran voce lo stop ai mezzi pesanti. Nella circostanza si chiede un opportuno divieto di transito per i campion, come da apposita segnaletica stradale oggi non esistente. Proprio il divieto è la richiesta  che il comitato chiederà per l’ennesima volta, dopo tanti anni di battaglie, all'amministrazione comunale".

"Non vogliamo - chiosano Naldi e Valmori - che si possano verificare situazioni gravi o di pericolo che non possano più essere riparabili. Quindi l’amministrazione comunale, questa volta dovrà seriamente prendersi a carico questo grosso problema che colpisce una zona di Forlì e impegnarsi a proporre una soluzione tempestiva in tempi brevi". Viene inoltre evidenziato che "non solo il quartiere Romiti della zona ovest di Forlì è colpito da problema circolazione tir, ma, anche San Varano, Rovere, Villa Grappa, Cava e Villanova stanno subendo tale problematica. Il tutto è collegato, soprattutto al fatto che il quarto lotto della tangenziale di Forlì, che risolverebbe i problemi in essere, quindi il tratto San Varano-Villanova, chissà quando verrà costruito".

Il comitato invita l'amministrazione comunale "a valutare bene se le somme a disposizione possano essere utilizzate direttamente sul tratto nuovo tangenziale da Villanova a San Varano, oppure sulla bretella che collega Villanova a Via Cavallina dietro il nuovo Istituto Penitenziario come inizio di una risoluzione, in modo da far si che la circolazione mezzi pesanti possa deviare e raggiungere viale Bologna senza più interessare i centri abitati dei quartieri su indicati. Sicuramente anche una sistemazione della Via Ossi nel tratto San Varano verso il Quattro, permetterebbe un flusso più in sicurezza dei mezzi pesanti in direzione di questa nuova bretella già progettata facente parte dell’asse arroccamento zona  ovest".

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Naldi e Valmori concludono tenendo a precisare: "Non stiamo qui a puntare il dito contro nessuno, ma come comitato di quartiere in rappresentanza dei Romiti e di tutta la popolazione della zona ovest, siamo a chiedere in tempi brevi una soluzione al problema, prima che possa accadere l’irreparabile. Siamo qui a chiedere all’attuale amministrazione di riprendere in mano la situazione Tangenziale o addirittura altre soluzioni, più rapide e concrete, senza aspettare ancora molto tempo, per  provvedere alla realizzazione di una efficace soluzione  che contribuirebbe anche alla tranquillità di migliaia di famiglie e abitanti forlivesi".

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