Sicurezza sulle strade: il distaccamento della Polstrada di Rocca è salvo

Per il primo cittadino, “la sicurezza della vita dipende però anche dalla sicurezza stradale, che nella SS67 è messa a rischio dalla pericolosità del fondo stradale dissestato”

Alla presenza di un centinaio di persone e dei vertici locali della Polstrada, Carabinieri e Vigili del Fuoco, si è svolta martedì sera a Rocca San Casciano la conferenza sulle “Stragi del sabato sera in Romagna”, svolta dal presidente nazionale dell’Asaps, Giordano Biserni, e organizzata dalla locale Fraternità di Misericordia, in particolare da Gian Luca Turchi. Dopo il saluto del governatore della Misericordia, Maria Grazia Romagnoli, è intervenuto il sindaco Rosaria Tassinari, che ha definito la sicurezza alla guida dell’auto “un problema fondamentale e quotidiano per tutti” e la serata “fondamentale per far sentire specialmente a tanti giovani il rispetto della vita”.

Per il primo cittadino, “la sicurezza della vita dipende però anche dalla sicurezza stradale, che nella SS67 è messa a rischio dalla pericolosità del fondo stradale dissestato”. Il sindaco Tassinari ha ringraziato tutte le forze dell’ordine che operano a Rocca sull’intero territorio “per la sicurezza dei cittadini della vallata del Montone, del territorio montano e per gli automobilisti della SS67”. Il comandante della Polizia Stradale di Forlì-Cesena, Michele Pascarella, si è compiaciuto dell’ambiente tranquillo e accogliente di Rocca anche per gli agenti del distaccamento che sono raddoppiati negli ultimi tre anni, superando le dieci unità. Introducendo la sua relazione, Giordano Biserni ha assicurato che “fra i 23 presidi di Polstrada che in Italia rischiano la chiusura, non c’è Rocca”. Poi con filmati e slide, il presidente dell’Asaps ha puntato il dito contro le principali cause degli incidenti stradali: alcol, droga e cellulari.

In 22 anni di attività, l’Asaps ha contribuito a ridurre in Italia i morti per incidenti stradali da 8000 nel 1990 a 3553 (79 e 21 in provincia di Forlì-Cesena). Molto apprezzata la precisa relazione di Biserni, supportata da numeri e dati, il quale, a proposito dei controlli con l’etilometro sui giovani che tornano durante i week end dalle discoteche, ha concluso con lo slogan: “E’ meglio che torni a casa il figlio senza patente, che la patente senza figlio”.        

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