Alluvione a Villafranca: strade libere dall'acqua, cittadini alle prese coi danni

Mercoledì mattina sono arrivati anche gli uomini della Protezione Civile regionale con idrovore e sacchi di sabbia

Dopo tanta pioggia torna a splendere il sole. Ma Villafranca e la frazione di San Martino sono ancora alle prese con le conseguenze dell'emergenza alluvione. Mercoledì mattina sono arrivati anche gli uomini della Protezione Civile regionale con idrovore e sacchi di sabbia. In giornata un elicottero dei Vigili di fuoco ha sorvolato l’area di Villafranca acquisendo immagini e filmati, utili a valutare entità e caratteristiche dell’area allagata e dei fabbricati coinvolti. L’assessore regionale alla Protezione civile è tornata a Villafranca per un nuovo sopralluogo nel forlivese, una delle zone più colpite dall’ultima ondata di maltempo, a causa della rottura dell’argine del fiume Montone, chiusa nella serata di martedì. L'emergenza è stata formalmente chiusa alle 14 di mercoledì.

Protezione civile all'opera

Nella zona invasa dall’acqua, sono stati 80 i volontari della Protezione civile regionale impegnati, al fianco dei Vigili del fuoco, - oltre 150 invece quelli al lavoro in tutta la Regione - in particolare nelle operazioni di pulitura e svuotamento di strade, cantine e piani interrati. Non ci sono più persone sfollate. Nell’abitato, le acque si sono ritirate e le strade sono tornate percorribili. Dalla tarda mattinata sono in funzione due idrovore in due punti sui canali Lama e Tratturo che pompano l'acqua oltre il Canale Emiliano-Romagnolo. Gran parte dell'acqua è comunque defluita da sola nei canali di campagna prima dell'intervento delle idrovore. E' stato scelto di non scaricare l'acqua nel Canale Emiliano-Romagnolo (Cer) in quanto è stata contaminata da idrocarburi e altri rifiuti raccolti durante la stagnazione nel centro abitato di Villafranca. Nel pomeriggio è stato completato l’intervento di messa in sicurezza su lato di Faenza.  

Scuole e uffici postali

Il Comune informa che giovedì riapriranno regolarmente le scuole presenti a Villafranca. Anche l'ufficio postale, che è stato chiuso per due giorni, sarà regolarmente riaperto giovedì. I danni riportati dalla filiale postale, così come agli edifici scolastici, sono modesti.

Info point 

È stato inoltre attivato, sempre a Villafranca, presso l’Istituto professionale statale per l’agricoltura un infopoint avanzato per tutte le informazioni ai cittadini (servizi comunali, anagrafe, assistenza sociale ecc) che si raccorda con la postazione mobile di comando e coordinamento dei Vigili del fuoco e funge anche da centro di accoglienza. Volontari di Croce Rossa Italiana, in raccordo con la Polizia municipale e con il supporto dei Servizi territoriali dell’Agenzia regionale, stanno svolgendo un servizio di assistenza porta a porta alle categorie più deboli, occupandosi di fornitura a domicilio di farmaci, latte artificiale e vari presidi indispensabili a bambini, anziani e disabili, oltre a fare una ricognizione sulle richieste di assistenza. È in corso anche la consegna a domicilio dei pasti per 16 nuclei famigliari, già seguiti precedentemente dai servizi socio-assistenziali.

Riunione in prefettura 

Mercoledì mattina si è svolta una riunione al Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura - presieduta dal Prefetto Antonio Corona e con la partecipazione di Gazzolo. Il Prefetto ha evidenziato "l’importanza di prevedere, nella pianificazione di protezione civile ovvero in protocolli operativi, tutte le possibili soluzioni per analoghi scenari di rischio, con particolare riferimento alle necessarie indicazioni relative allo svuotamento delle acque a seguito di allagamenti, per consentire una efficiente gestione dell’emergenza a salvaguardia sia dei cittadini sia delle infrastrutture idriche. Ha rimarcato, peraltro, la necessità della definitiva messa in sicurezza dell’argine del corso d’acqua, nonché di un’opera di sensibilizzazione dei cittadini a mettere in atto tutte quelle misure di autoprotezione che potrebbero notevolmente limitare danni in analoghe situazioni". Gazzolo ha mostrato "piena condivisione circa la necessità di prevedere procedure che individuino adeguate soluzioni in base agli scenari di rischio, anche considerando l’ormai difficile prevedibilità ed intensità degli eventi atmosferici e, soprattutto, per offrire, in caso di emergenza, delle risposte chiare ai cittadini". I lavori sono conclusi alle 14 circa, prendendo atto della cessata emergenza.

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