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L'escursione nei boschi si trasforma in un incubo per colpa della nebbia: salvati

Fondamentale, vista la fitta nebbia che imperversava al momento dell'intervento nella zona, è stato l'utilizzo dei sistemi Gps e localizzazione satellitare che hanno permesso ai tecnici di essere guidati dalla centrale di coordinamento Saer per il rientro ai mezzi di servizio

Si è trasformata in un incubo l'escursione ella zona boschiva di Molino di Taggetta, nei pressi Passo del Carnaio, nel comune di Bagno di Romagna, per due amici di Santa Sofia, rispettivamente di 24 e 26 anni. I due hanno perso l'orientamento per colpa della nebbia. Dopo vari tentativi di ritrovare la strada del rientro, con il sopraggiungere del buio, verso le ore 18.30, hanno deciso di chiamare il 112, che ha attivato a sua volta la stazione del Soccorso Alpino Monte Falco competente in zona.

Mediante le coordinate approssimative fornite dai carabinieri alla centrale di coordinamento Saer, è stata inviata in zona una prima squadra tecnica, che ha iniziato subito una prima  ricerca con l'aiuto dei carabinieri di Bagno di Romagna, San Piero in Bagno e Verghereto. I due escursionisti dispersi sono stati rintracciati dopo circa un'ora di ricerche in una zona ricca di calanchi e di forte pendenza, infreddoliti e impauriti ma in buone condizioni fisiche. 

Sono stati recuperati con l'aiuto di una seconda squadra del Soccorso Alpino della stazione di Monte Falco, intervenuta di supporto alla prima con torce luminose, bevande calde e coperte termiche. I due sono stati poi centralizzati al punto di primo soccorso dell'ospedale di Santa Sofia per un controllo medico.

Fondamentale, vista la fitta nebbia che imperversava al momento dell'intervento nella zona, è stato l'utilizzo dei sistemi Gps e localizzazione satellitare che hanno permesso ai tecnici di essere guidati dalla centrale di coordinamento Saer per il rientro ai mezzi di servizio. L'intervento si è concluso all'1.30.

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Commenti (1)

  • I soccorsi, in questi casi, andrebbero fatti pagare agli sprovveduti che si sono persi. Come già avviene in Veneto e altre regioni italiane!

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