Sono forlivesi e sono delle star internazionali, per il Capodanno in piazza suonano gli M+A

Michele Ducci e Alessandro Dagli Angioli, forlivesi con l'anima britannica, saranno i super ospiti dopo la mezzanotte. Nel 2017 pubblicheranno un disco con la Sugar di Caterina Caselli


A mezzanotte del capodanno forlivese i riflettori si alzeranno per  illuminare il balcone centrale del Comune e da lì si scateneranno con il  Dj set e il pop elettronico che li ha fatti conoscere negli ambienti musicali di tutta Europa.

Sono gli M+A il duo formato da Michele Ducci e Alessandro Dagli Angioli, forlivesi doc, adottati dalla Gran Bretagna e che nel giro di pochi anni hanno inanellato una serie di grandi riconoscimenti. Nel 2014 hanno suonato al festival di Glastonbury, tappa di tutti i più noti artisti di sempre e di ogni genere (da Beyoncé agli U2, da Lionel Richie ai Cold Play, dai Gorillaz a Paolo Nutini). Sempre nel 2014, il quotidiano “The Guardian” li ha inseriti nelle migliori dieci band di quell’anno. Un successo tutto britannico, da cui poi, come spesso accade, si sono accesi i riflettori su di loro anche in Italia, tant’è che il prossimo disco in uscita a marzo sarà prodotto dalla Sugar di Caterina Caselli. Stasera suoneranno in piazza dopo essere stati ospiti al Campus Festival dello scorso ottobre. 

"Siamo contenti di tornare a Forlì – dice Michele Ducci – sarà una bella occasione per rivedere gli amici, anche se siamo spesso in giro torniamo di frequente. Come è Forlì vista da fuori? Io dico sempre che è una città appartata quasi spenta ma il suo essere tranquilla permette quel giusto isolamento che serve per scrivere la nostra musica”. Dagli anni in cui frequentavano il liceo a Forlì (Michele il classico e Alessandro lo scientifico) e suonavano alla Collina dei Conigli, di cose ne hanno fatte tante. Entrambi si sono laureati nonostante  la vita da star sempre in giro ed entrambi hanno mantenuto determinazione e piedi per terra.

“Abbiamo deciso da subito che l’Inghilterra sarebbe stato il nostro  luogo di lavoro perché i nostri riferimenti erano tutti inglesi. Abbiamo mandato dei master della nostra musica e abbiamo trovato una casa discografica. E’ stato tutto molto semplice. Dopo tre anni in cui di fatto siamo stati un po’ dei ‘senza terra’ abbiamo deciso di provare a lavorare con un’etichetta italiana, la Sugar di Caterina Caselli”. L’incontro con la casa discografica di artisti come Elisa, Negramaro, Raphael Gualazzi e anche dell’altra forlivese emergente Marianne Mirage (nome d’arte di Giovanna Gardelli) non è stato casuale. “Ci facevano la corte da tempo. Noi però non volevamo troppi vincoli sulle nostre scelte musicali. Abbiamo aspettato un po’, poi abbiamo detto sì. Avremo la massima libertà e una casa discografica con le risorse necessarie per finanziare i tanti progetti che abbiamo in testa. Pensiamo sia la scelta giusta per noi ora”. Per la Sugar avevano già lavorato confezionando le musiche per la pubblicità della Mazda. E da un paio di mesi sono diventati testimonial dell’Adidas in un video in cui indossano le nuove scarpe Nmd. 

Dopo l’uscita del nuovo album (il terzo) hanno già in programma una tournèe europea e tante collaborazioni artistiche. Come si definiscono nel loro lavoro? “Pignoli e perfezionisti. Un esempio di pignoleria? Tempo fa abbiamo realizzato il sogno di lavorare con Jamiroquai ma poi il materiale prodotto in quella collaborazione non ci convinceva fino in fondo e non se n’è più fatto nulla”.
 

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