Spese legali fuori controllo in Comune, M5S: "Non c'è volontà di fare chiarezza"

"Continuiamo a ritenere che il grave buco di bilancio di 1 milione e 429mila euro creato dalle parcelle dovute per le spese legali affidate ad avvocati esterni al Comune e rimaste chissà come lì da saldare per anni e anni, sia il vero problema politico"

“Continuiamo a ritenere che il grave buco di bilancio di 1 milione e 429mila euro creato dalle parcelle dovute per le spese legali affidate ad avvocati esterni al Comune e rimaste chissà come lì da saldare per anni e anni, sia il vero problema politico, che il parziale ridimensionamento del dirigente Alessandro La Forgia non risolve. Anzi, il fatto che la giunta Drei non abbia sfilato cautelativamente al dirigente ex responsabile dell'ufficio legale La Forgia anche la direzione dell'Unità Affari generali e delle Risorse Umane, come da noi richiesto, dimostra che non c'è la volontà politica di fare chiarezza in nome dell'interesse collettivo”.
 

Questo l'attacco di Simone Benini e Daniele Vergini i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì che ricordano come la responsabilità del debito sia stata attribuita in Commissione Consiliare ad Alessandro La Forgia dal vicesindaco Veronica Zanetti e dall'assessore al Bilancio Briccolani, che lo hanno rimproverato per non avere più conteggiato annualmente le spese legali dal 2011 ad oggi.
 

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“Ma non è sostenibile l'assunto che chi aveva responsabilità politiche e di controllo della cosa pubblica, sindaci e assessori, ovvero di chi amministra, per ultima l'assessore al Bilancio Briccolani, non sapesse nulla di questo baratro finanziario che si è creato nel corso di 20 anni! Così come è pacifico che la tardiva segnalazione inviata il 28 luglio dal Comune alla Corte dei Conti, di cui abbiamo ottenuto copia dopo varie insistenze, altro non è che un atto formale per far partire i tempi della prescrizione, ed è volutamente evasiva sull'effettiva cronologia dei fatti e lacunosa sulle motivazioni che hanno portato all'affidamento di 159 cause di vario genere, alcune risalenti finanche al 1994, a 9 avvocati esterni all'amministrazione e più di un centinaio di esse assegnate ad un solo legale: Mario Di Giovanni dello studio legale di Roberto Pinza, guarda caso presidente della Fondazione Carisp, che ha “conguagliato” in oltre un milione di euro la richiesta delle varie difese legali sostenute”: continuano i due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì Simone Benini e Daniele Vergini.

Il vicesindaco Veronica Zanetti ha illustrato la costituzione di un “gruppo di lavoro” che si avvarrà di una perizia terza per “individuare gli interventi organizzativi da mettere in campo per far sì che in futuro non si verifichino più situazioni simili, da indiscrezioni sembra che si tratterà della Regione. “Ma noi ricordiamo – aggiungono Simone Benini e Daniele Vergini – che questa materia doveva essere affrontata in consiglio comunale e che non ci è stato consentito di farlo, non riteniamo molto credibile affidare a un ente terzo, ma politicamente contiguo all'attuale amministrazione, come la Regione la verifica della congruità degli incarichi legali e degli onorari presentati al Comune dagli avvocati coinvolti in questa vicenda. E, con tutto il rispetto per le persone inserite in questo 'gruppo di lavoro', ci diciamo comunque perplessi sulla scelta di figure che non possono vantare esperienza e particolare specializzazione nell'analisi di criticità finanziarie e contabili così gravi come quelle di cui si parla. Un buco di bilancio che mette il Comune in grave difficoltà, come ha ammesso la stessa Briccolani, perchè quei fondi servivano per tamponare le varie emergenze, come le nevicate o gli allagamenti, che ad ogni stagione invernale non mancano”.

“E siamo convinti che il Comune nella prossima manovra finanziaria per riempire le casse metterà mano alle leve fiscali di cui gode: magari con un ulteriore aumento dell'Irpef, a danno di lavoratori e pensionati, e toccando anche la casa, agendo su Tasi e Imu e sbloccando il progetto che non si sa ancora come si chiamerà, se Sirio, Icarus, o altro, che prevede il controllo elettronico dei varchi del centro storico per avviare una nuova stagione di multe stradali. Questo è quello che una giunta monocolore Pd, che ha tradito il patto con i propri elettori, saprà regalare nell'anno che verrà”: concludono Simone Benini e Daniele Vergini, consiglieri comunali del Movimento 5 stelle di Forlì.

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