Alberi tagliati a San Lorenzo, i Verdi: "Serve il sequestro del cantiere"

Dicono i Verdi: "A nostro parere si conferma l'esigenza (che ci sembra incontestabile) di idonee misure cautelari, cioè il sequestro del cantiere dei lavori"

Dopo gli esposti che sono approdati in Procura sia da parte dei Verdi che da parte di Italia Nostra è stata aperta un'inchiesta sugli abbattimenti degli alberi in viale dell'Appennino a San Lorenzo in Noceto, all'interno del progetto di messa in sicurezza della strada nell'attraversamento del centro abitato. A segnalarlo è una nota dei Verdi: “Una settimana fa abbiamo consegnato alla Procura la nota della Soprintendenza del 4 aprile che confermava l'impossibilità di abbattere gli alberi, dopo le due denunce degli amici di Italia Nostra è stato aperto un procedimento ai sensi del codice dei Beni Culturali che sanziona chi ha effettuato opere illecite”.

Continuano i Verdi: “A nostro parere si conferma l'esigenza (che ci sembra incontestabile) di idonee misure cautelari, cioè il sequestro del cantiere dei lavori, che valgano ad impedire che il reato sia portato ad ulteriori e irrimediabili conseguenze”.

Quindi il commento del partito ambientalista: “Come avevamo puntualmente previsto Quella degli Amministratori che hanno detto che andava tutto bene è solo incompetenza? O protervia? O con il verde e gli alberi, come confermano anche le quotidiane vicende relative agli incarichi e agli appalti questa amministrazione non riesce a fare nulla di buono? Non aveva insegnato nulla il caso verificatosi nel 2013 a proposito degli abbattimenti in Corso Diaz e in viale Bolognesi?

Purtroppo questa volta il danno non è riparabile, alberi maestosi con oltre 90 anni di vita non possono essere ripristinati come se nulla fosse. La Provincia voleva completare l'opera, dopo avere segato gli alberi della Bidentina, quelli della Forlimpopoli - Meldola, sempre con la scusa della sicurezza si apprestava a radere al suolo una importante testimonianza storica. Per metà ci sono riusciti, la seconda metà degli alberi può ancora essere salvata”.

Ed ancora: “I lavori sono iniziati nonostante avessimo anche diffidato tutti gli enti e i soggetti istituzionalmente competenti a non abbattere alberi perché essi fanno parte di un complessivo e unitario viale alberato, soggetto come bene immobile appartenente ad ente pubblico alla tutela ex lege. Tutti gli enti hanno fatto orecchie da mercante, anzi la Provincia, anche con il suo imprudente Presidente, ha dichiarato che tutto era a posto, vantando tutti i permessi e le autorizzazioni”.

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I Verdi protestano anche sulla questione dell'affidamento di un incarico esterno per riprogettare i servizi del verde pubblico: “Negli uffici del Comune c'erano e ci sono le competenze per svolgere al meglio incarichi quali quello affidato al professionista esterno, competenze che in un recente passato hanno consentito proprio di redigere bandi di gara sulla stessa materia, la gestione del verde pubblico e lo sfalcio, e riesce difficilmente comprensibile il perché si sia voluto ricorrere a competenze esterne per una attività del tutto ordinaria e prevista da tempo”.

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