"Tanto possiamo fare quello che vogliamo": romeni ubriachi creano il caos in viale dell'Appennino

I romeni hanno accusato i militari di essere i responsabili dell'accaduto e che loro erano le vittime delle percosse e delle lesioni. "Noi tanto possiamo fare quello che vogliamo, vi accuseremo e diventeremo ricchi grazie al nostro avvocato"

I Carabinieri di Forlì nella notte tra domenica e lunedì hanno tratto in arresto tre romeni. I residenti hanno chiamato il 112 intorno all'una della notte in quanto in viale dell'Appennino, fuori da un kebab, vi erano alcuni cittadini stranieri che si stavano picchiando. Giunti sul posto, i militari in effetti hanno trovato tre stranieri in evidente stato di ebbrezza, mentre si stavano mettendo le mani addosso.

ACCUSANO E SPINTONANO I MILITARI - Invitati a smettere, e chiesti i motivi dell’animata discussione, i tre hanno iniziato ad inveire contro i militari, prima a parole e poi sempre più in modo concitato con insulti e spintoni. Sul posto si è reso quindi necessario l’intervento di altre due autoradio del Nucleo Radiomobile in supporto. Nonostante la superiorità numerica dei 6 carabinieri  i tre hanno continuato nei loro atteggiamenti: hanno insultato i militari, rifiutando di fornire i documenti e le loro generalità, ed uno di loro ha addirittura tentato di colpire uno dei Carabinieri con un pugno, schivato con prontezza dall'uomo in divisa. 

"POSSIAMO FARE QUELLO CHE VOGLIAMO" - I romeni hanno infine accusato i militari di essere i responsabili dell’accaduto e che loro erano le vittime delle percosse e delle lesioni. "Noi tanto possiamo fare quello che vogliamo, vi accuseremo e diventeremo ricchi grazie al nostro avvocato", ripetevano i tre in atteggiamento di sfida. Incoraggiandosi a vicenda, hanno continuato a sfidare i Carabinieri e creare confusione, lanciandosi per strada su viale dell'Appennino ed interrompendo la circolazione stradale.

ARRESTATI - Neutralizzati e tratti in arresto con l’accusa di rissa, ubriachezza molesta, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale in concorso, i tre romeni di 49, 30 e 29 anni, tutti nullafacenti e pregiudicati, sono stati trattenuti in caserma per poi affrontare il processo di convalida nella mattinata odierna, al termine del quale, dopo la convalida, sono state disposte le misure cautelari dell’obbligo di firma.

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