Tecnopolo Aeronautico, il sindaco replica a tutti: "Mai mollato l'osso"

Dopo le polemiche interviene il sindaco con una dichiarazione su Facebook in cui precisa che " davvero la "questione Polo Aeronautico" non l'abbiamo mai mollata, nel corso di questi anni".

Tecnopolo, il sindaco di Forlì con una lunga nota su Facebook ritorna sull'argomento. Succo della vicenda: un progetto di laboratori di ricerca avanzata collegati con l'Aeronautica da aggregare all'università e al polo formativo di Forlì (Ingegneria, scuola Enav, Istituto Itaer e scuole di volo), da finanziare con fondi europei e in parte fondi locali. Dopo la denuncia del vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo secondo cui il sindaco Balzani avrebbe accantonato il progetto in quanto giudicato un “carrozzone”, rinunciando anche a 2,2 milioni di euro in fondi europei, le associazioni di categoria riunite in “Una sola voce per l'economia” si sono dissociate da questa scelta.

La Fondazione Cassa dei Risparmi si è perfino detta pronta a sostenere la quota comunale (943.000 euro) al posto del Comune, pur non di non perdere il finanziamento europeo del progetto. E a questo punto che interviene il sindaco con una dichiarazione su Facebook in cui precisa che “ davvero la "questione Polo Aeronautico" non l'abbiamo mai mollata, nel corso di questi anni. E intendiamo svilupparla senza requie”.

Argomenta Balzani: “Si parte nel 2009, nel 2010 sottoscriviamo l'accordo di programma, lo schema di convenzione passa in consiglio comunale nell'agosto 2011. Il progetto prevede la possibilità di unire i laboratori di ingegneria, di cui si parla da anni e anni, con la sede del tecnopolo, in modo da rendere più economico l'intervento, che vale 6,8 mln di euro, di cui 2,2 finanziati dalla Regione attraverso fondi europei. Il resto tocca al Comune. Nell'ottobre 2011 la Regione mette in discussione il progetto (perché gli spazi fra laboratori e tecnopolo non sono distinti nettamente). Si perde tempo prezioso. In febbraio chiedo alla Regione che i termini per l'avvio dell'intervento sia spostato di qualche mese (anche perché nel frattempo e' cominciata la grande caduta degli investimenti dovuta al patto di stabilita'). Le risposte ufficiali latitano (posso produrre i documenti)”.

E ancora: “Il tema e' delicato, perché se le opere vengono concluse in ritardo rispetto ai tempi dell'Europa, l'intervento resta tutto a carico del Comune. Di fronte alla mancanza di certezze, con la Università ipotizziamo di realizzare solo uno stralcio del progetto, per verificarne la cantierabilita' entro i tempi. Ignoriamo se la Regione, che non ci ha risposto chiaramente prima, possa comunque darci 2,2 mln di euro a fronte di 0,943 mln di nostra spettanza. Si tratta di un esercizio estremo, che pero' segnala la criticità di un collaudo nel 2015, oltre i termini previsti per la rendicontazione europea. Il rischio di dover pagare tutto e' troppo alto. Di qui l'alt”.

E spiega ancora: “Nel frattempo, poiché Enav sta realizzando la nuova struttura di Academy, con la Università tentiamo un accordo per verificarne, almeno in parte, un uso da pare di ragazzi e di ricercatori dell'Alma Mater. Enav risponde positivamente e stiamo procedendo ad identificare gli spazi. Poi, sempre con Enav decidiamo di rafforzare il profilo di Ingegneria Aerospaziale e firmiamo un'apposita lettera d'intenti. Insomma, si va avanti anche con la crisi, cercando di unire e di coordinare gli sforzi”.

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E conclude: “Queste sono note frettolose, che avrei potuto raccontare direttamente a Roberto Pinza e ai gentili interlocutori di Una sola voce per l'economia, se solo me lo avessero chiesto. Posso produrre dati, carte, appunti. Ai cortesi estensori della nota pubblica do appuntamento martedì pomeriggio (6 agosto) alle 16 o martedì mattina (7 agosto) alle 10. Così potremo parlarne. Se davvero interessa l'argomento e non la polemica. Ce lo possiamo permettere: le elezioni sono ancora lontane”.

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