Terremoto infinito, ci risiamo: 5.1 Richter alle 21.20

Terremoto infinito in Emilia Romagna. L'evento, di magnitudo 5.1 Richter ad una profondità di 9.2 chilometri, si è verificato intorno alle 21.20 ed è durato una decina di secondi

Terremoto infinito in Emilia Romagna. L’evento, di magnitudo 5.1 Richter ad una profondità di 9.2 chilometri, si è verificato intorno alle 21.20 ed è durato una decina di secondi. La scossa, con epicentro nella zona di Novi (Modena) segue una serie di repliche continue in Emilia, iniziate il 20 maggio scorso alle 4.04 con intensità di 5.9 Richter. Martedì scorso invece ve ne sono state tre di magnitudo superiore a 5, la più forte alle 9.01 con un magnitudo 5.8, ad una profondità di 10.2 chilometri con epicentro tra Cavezzo, Camposanto e Medolla.

Domenica sono stati una cinquantina gli eventi registrati di magnitudo inferiore a 3.0. Domenica sera la forte scossa è stata preceduta da altre scosse: 19.48 3.3 (6,8 chilometri di profondità con epicentro a San Possidonio tra Novi e Mirandola), 19.57 3.8 (6,9 chilometri, San Possidonio). Nelle aree terremotate si è avvertito un forte boato prima del tremore. A Novi di Modena è crollata la torre dell'orologio.

La scossa è stata avvertita distintamente anche in Romagna. Al movimento dei lampadari e tavoli, in molti hanno preferito riversarsi in strada. Alle 22.19.31 nuova scossa di magnitudo 3.0 con epicentro ad una profondità di 10.1 chilometri tra Mantova, Reggio Emilia e Modena. Ne sono seguite altre strumentali, registrate dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di intensità di magnitudo oscillante tra 2.1 e 2.2 Richter.

Questi le principali scosse di lunedì mattina, tutte localizzate nell'area del modenese: ore 8.55 magnitudo 3.8, ad una profondità di 5 chilometri, 3.4 alle 9.04 ad una profondità di 3 chilometri, 9.21 magnitudo 3.2 ad una profondità di 4.9 chilometri. Nella notte sono stati registrati oltre trenta eventi sismici, tutti con epicentro fra Mantova e Modena.