Trasporto pubblico, solo il 5% dei Forlivesi lo usa: "Vogliamo investire sui bus"

Il problema è però sempre lo stesso, fare i conti con il bilancio e capire quanto si può investire per aumentare l'utenza a bordo dei bus, andando ad aumentare le entrate per il Comune, ovviamente nell'ottica di miglioramento della qualità dell'aria

Da questa settimana si parte con le domeniche ecologiche, le modalità, ancora in via di definizione, saranno comunicate a breve. La conferma arriva dall'assessore alla Mobilità del Comune di Forlì, Nevio Zaccarelli, che assicura anche che il Comune sta lavorando per incentivare l'utilizzo al trasporto pubblico. L'amministratore, già da suo insediamento dopo le dimissioni di Alberto Bellini, ha puntato subito su questo, ribadendo più volte che uno degli obiettivi, accanto alle misure per il contenimento dell'inquinamento e alle modifiche al piano sosta, era la promozione del servizio autobus.

I dati in città sono sconfortanti: solo il 5% dei forlivesi utilizza l'autobus. E da questo dato ovviamente va scorporato quello degli studenti, che alzano sicuramente la percentuale.  Il problema per il Comune è ovviamente di carattere economico: i sindacati si erano detti preoccupati perchè dalla prima discussione sul bilancio 2016 era emerso un possibile taglio, proprio sul capitolo del trasporto pubblico, di 200mila euro. Zaccarelli conferma che il taglio potrebbe esserci, “purtroppo l'alternativa è solo quella di maggiori entrate. Va considerato che il Comune spende circa 2 milioni di euro per il servizio, a fronte di un utilizzo bassissimo. Il bilancio è comunque in discussione e speriamo di arrivare alla definizione di alcune soluzioni nel giro di un paio di mesi. Diverse sono le situazioni che stiamo valutando, come ad esempio il potenziamento delle linee verso piazza Saffi e l'abbinamento delle corse con i parcheggi a corona”. 

Il problema è però sempre lo stesso, fare i conti con il bilancio e capire quanto si può investire per aumentare l'utenza a bordo dei bus, andando ad aumentare le entrate per il Comune, ovviamente nell'ottica di miglioramento della qualità dell'aria. “L'obiettivo su questa partita è che i soldi che spendiamo siano spesi bene – assicura l'assessore -. Anche con le modifiche al piano sosta, l'unica certezza che abbiamo ad ora sono le minori entrate a fronte della diminuzione del costo degli stalli a pagamento. Per i nuovi spazi con righe blu, le entrate che ci saranno, ovviamente, non saranno per fare cassa, ma andranno reinvestite sulla mobilità”.  

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