Emergenza coronavirus, all'Irst di Meldola una tenso struttura per il triage esterno

Nel check point sanitario – attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19, quindi durante i momenti di attività sanitaria (visite, esami, terapie) – sarà presente personale infermieristico Irst che eseguirà un primo vaglio degli accessi

Per assicurare lo svolgimento delle attività assistenziali in sicurezza e nel rispetto delle più stringenti indicazioni emanate dal Governo per il contenimento dell’epidemia di Covid-19 / Corona Virus, nel parcheggio interno dell’Irst Irccs di Meldola è stata montata una tenso-struttura gonfiabile dedicata al triage infermieristico all’accesso. La misura – possibile grazie alla Protezione Civile, con prontezza e grande efficienza, che ha messo a disposizione la struttura e volontari per l’accoglienza – si è resa necessaria per alzare al massimo il livello di tutela già riservato ai pazienti oncologici, una fascia di cittadini particolarmente fragile e a rischio in caso di infezione.

Nel check point sanitario – attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19, quindi durante i momenti di attività sanitaria (visite, esami, terapie) – sarà presente personale infermieristico Irst che eseguirà un primo vaglio degli accessi. A tal proposito si informa che sarà consentito di accedere all’Irst solo attraverso l’ingresso principale (Via Piero Maroncelli, 40) e solo ai pazienti e loro eventuali accompagnatori (uno solo per persona ed esclusivamente per stretta necessità), il cui appuntamento sia stato confermato telefonicamente il giorno precedente (triage telefonico).

Nel caso un paziente non avesse ricevuto la telefonata di triage il pomeriggio precedente l’appuntamento e avesse dubbi in merito, per fornire esclusivamente questo tipo di informazioni, Irst ha creato il numero dedicato 0543 739777, attivo dalle ore 14.30 alle ore 17.30, dal lunedì al venerdì. Utenti terzi potranno accedere solo per inderogabili e giustificabili esigenze lavorative o di servizio. L’accesso in Irst nei giorni di sabato e domenica sarà consentito solo a dipendenti in turno, mezzi e operatori in servizio e famigliari, ovviamente in perfetta salute, dei degenti.

"Siamo di fronte ad un’emergenza nazionale che richiede una forte risposta da parte di tutti e grande senso di responsabilità - spiega il direttore sanitario Irst, Mattia Altini -. Ma sia chiaro, non dobbiamo avere eccessivi timori: stiamo mettendo in atto tutte quelle misure di cautela e controllo che ci permetteranno di tutelare i nostri pazienti, i loro famigliari e i nostri dipendenti nel miglior modo possibile. Abbiamo davanti a noi un obiettivo più ampio: raggiungere l’immunizzazione della popolazione nella maniera più progressiva possibile, evitando picchi nei contagi che rischierebbero di essere inconciliabili con la capacità di risposta delle strutture ospedaliere e con le risorse disponibili. Irst, ancora una volta, si dimostra una famiglia pronta ad accogliere al meglio e con il massimo sforzo possibile i nostri pazienti. L’impegno dei nostri professionisti, tutti, nessun escluso, è stato fin qui davvero encomiabile; siamo certi che uniti supereremo anche questo difficile momento".

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Le raccomandazioni

Le direzioni Irst, inoltre, nel raccomandare la massima collaborazione, ricordano che restano ovviamente valide le regole generali di prevenzione dal Covid-19: lavarsi spesso le mani, non toccare gli occhi, il naso o la bocca, proteggersi quando si tossisce utilizzando l’incavo del gomito o un fazzolettino usa e getta, non frequentare luoghi affollati, evitare ogni spostamento non necessario. Essenziale rimanere a casa. Per quanto riguarda i pazienti oncologici, qualora la persona abbia la certezza o il sospetto di esser venuta a contatto con soggetti positivi, dovrà segnalarlo immediatamente via telefono al proprio Medico di medicina generale e seguire le procedure predisposte dall’azienda sanitaria di residenza. Se sono previsti accessi in Irst, durante il triage telefonico, il paziente dovrà segnalare questa condizione al personale che deciderà i passi successivi. È doveroso comunicare anche se il paziente o persona a lui vicina accusa sintomi tipici del Corona Virus (principalmente febbre, tosse secca e mal di gola). Questo al fine di tutelare la salute degli altri pazienti presenti in Irst e che, causa la patologia di cui sono portatori, sono più fragili.

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