Un nuovo by-pass di due chilometri: si torna a costruire strade a Forlì

Con un percorso di circa due chilometri sarà la principale opera stradale realizzata a Forlì dall'epoca del completamento della tangenziale

Accelerata in Comune per la costruzione di una nuova arteria stradale in città. Con un percorso di circa due chilometri sarà la principale opera stradale realizzata a Forlì dall'epoca del completamento della tangenziale. Di questa strada se n'è parlato nel corso di un recente consiglio comunale dedicato alle variazioni di bilancio. Con questi provvedimenti di finanza pubblica si sono così trovate le risorse per circa due milioni di euro per realizzare una bretella che servirà il quartiere di Vecchiazzano. Il progetto esecutivo è ora al vaglio degli uffici tecnici comunali e si conta di terminarlo nel giro di alcuni mesi, così da poter poi porter partire con l'appalto nel corso dell'anno prossimo.

La strada rappresenta un collegamento tra via Veclezio e via del Partigiano, un tracciato di circa due chilometri di una strada a carreggiata ordinaria che permetterà il bypass di tutto l'abitato di Vecchiazzano, facendo uscire così dalle strade della località molto dell'attuale traffico di attraversamento. Il progetto, richiesto dai referenti del quartiere, era nella pianificazione del Comune da circa una decina d'anni ed ora finalmente pare essersi sbloccato col reperimento dei fondi necessari tra le pieghe del bilancio comunale. Come tempestiche si prevede di fare la gara per affidare i lavori nel 2019, con partenza lavori nell'ultimo trimestre. 2019. Secondo le previsioni la nuova arteria dovrebbe essere pronta per la primavera del 2021.

M5S

Sul progetto interviene anche il consigliere comunale del M5S Daniele Vergini che sottolinea che il finanziamento dell'opera "è stato spostato da "avanzo di bilancio" (quindi soldi immediatamente disponibili) a "mutuo", per finanziare l'acquisto degli immobili della Fiera, operazione da noi condannata". Vergini ricorda inoltre che "la bretella era stata prevista ormai vari anni fa, quando si individuò la cava di Vecchiazzano come il principale polo di estrazione del nostro Comune, la realizzazione della strada era stata finanziata in parte anche dai cavatori stessi e vi erano delle cause in corso col Comune per il fatto che la strada non fosse mai stata costruita prima nonostante i cavatori avessero versato subito la propria parte. Il grave rallentamento nella realizzazione di questa strada ha creato problemi anche ai residenti nell'abitato di Vecchiazzano proprio per il forte traffico di mezzi pesanti, non solo dalla cava ma anche da una azienda che produce mobile imbottito situata nella stessa zona. Problemi che noi abbiamo ricondotto all'assenza di un "piano del traffico" comunale che preveda una seria pianificazione delle migliorie da apportare con più rapidità alla viabilità cittadina".
 

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